Coronavirus, in primavera non torneremo alla normalità. Anche col vaccino

di Caterina Galloni
Pubblicato il 3 Ottobre 2020 22:07 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2020 19:27
Coronavirus, in primavera non torneremo alla normalità. Anche con vaccino

Coronavirus, in primavera non torneremo alla normalità. Anche col vaccino (Foto archivio Ansa)

In primavera non sarà ancora possibile tornare alla normalità, anche in presenza di un vaccino efficace contro il coronavirus.

E’ quanto sostiene un gruppo di importanti scienziati riuniti dalla Royal Society, secondo cui è indispensabile essere “realistici” sull’azione del vaccino, considerato spesso come il Santo Graal che metterà fine alla pandemia.

Secondo gli scienziati, per avere a disposizione il vaccino potrebbe volerci anche un anno per cui le restrizioni dovranno essere “allentate gradualmente”.

Charles Bangham, presidente di Immunologia dell’Imperial College London, ha dichiarato: “Non sappiamo quando sarà disponibile un vaccino efficace, quanto sarà efficace e, soprattutto, quanto velocemente potrà essere distribuito”.

In tutto il mondo gli scienziati stanno sviluppando a una velocità senza precedenti più di 200 vaccini.

“Un vaccino offre una grande speranza per porre potenzialmente fine alla pandemia, ma sappiamo che la storia dello sviluppo del vaccino è disseminata di molti fallimenti”, ha detto la Dott.ssa Fiona Culley, del National Heart and Lung Institute dell’Imperial College London.

Secondo quanto riportato dalla Bbc, il fatto che ad alcune persone possa essere somministrato un vaccino nel 2020 e la vaccinazione di massa potrebbe iniziare all’inizio del 2021, ha sollevato ottimismo anche da parte dei consulenti scientifici del governo britannico.

Tuttavia, il rapporto della Royal Society avverte che sarà un lungo processo.

“Anche quando il vaccino sarà disponibile non significherà che entro un mese tutti saranno vaccinati. Stiamo parlando di sei mesi, nove mesi, un anno“, ha detto Nilay Shah, responsabile di ingegneria chimica all’Imperial College London.

“E’ impensabile che a marzo la vita torni improvvisamente alla normalità”.

I primi dati degli studi indicano che i vaccini stanno innescando una risposta immunitaria, ma non hanno ancora dimostrato se ciò è sufficiente a offrire una protezione completa o a ridurre i sintomi di Covid. (Fonte: Bbc).