Coronavirus, primo morto in Giappone: è una donna di 80 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Febbraio 2020 18:50 | Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2020 18:50
Coronavirus, prima vittima del Covid-19 in Giappone: una donna di 80 anni

Coronavirus, prima vittima del Covid-19 in Giappone: una donna di 80 anni (Foto da ANSA)

TOKYO – Il Giappone ha annunciato la prima morte nel Paese di una persona contagiata dal coronavirus Covid-19. Si tratta di una donna i 80 anni originaria di Kanagawa e che non avrebbe avuto contatti con persone dalla provincia di Hubei in Cina, da dove è partita l’epidemia.

Intanto aumentano i contagi sulla Diamond Princess ormeggiata a Yokohama. Intanto un nuovo contagio è stato registrato e annunciato dal canale pubblico Nhk: si tratta i un tassista di Tokyo.

La anziana morta per l’infezione da coronavirus si era ammalata il 22 gennaio scorso ed era ricoverata dal 1° febbraio, ma solo negli ultimi giorni le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso. Ad annunciare la morte dell’anziana è stato il ministro della Salute giapponese, Katsunobu Kato.  

I contagi a bordo della nave ormeggiata al largo del Giappone sono saliti a 44, di cui 29 giapponesi e 15 stranieri. Nel paese cresce anche il timore per le Olimpiadi di Tokyo, con il presidente Yoshiro Mori che ha dichiarato: “Per quanto riguarda il coronavirus circolano voci irresponsabili, ma vorrei chiarire che non stiamo pensando di posticipare o annullare i Giochi. Vorremmo coordinarci con il governo nazionale e agire in modo calmo”.

Per far fronte all’emergenza, il governo giapponese fornirà assistenza finanziaria alle aziende che intendono investire nell’incremento della produzione di mascherine, nel mezzo di una brusca impennata della domanda dovuta alla diffusione del coronavirus, che ha finito per svuotare le giacenze dei magazzini.

Il piano è stato comunicato dal capo di Gabinetto Yoshihide Suga, spiegando che incentivi fino a 30 milioni di yen, pari a 250.000 euro, verranno resi disponibili per ogni linea di produzione, e altre agevolazioni di simile entità saranno messe in campo per le piccole imprese. La decisione arriva dopo l’invito dell’esecutivo di fine gennaio alle grandi aziende manifatturiere di accelerare la fornitura di mascherine, con l’idea per lo stato di acquistare direttamente gli stock in eccedenza. Con il pieno utilizzo degli impianti produttivi, ha detto Suga, sarà possibile ottenere oltre 100 milioni di mascherine in una settimana.

Nel Paese del Sol Levante la mascherina rappresenta uno strumento che è di comune uso nel corso di tutto l’anno, ed è generalmente indossata per proteggersi durante i picchi di influenza ed evitare di contagiare altre persone, o per prevenire le reazioni allergiche ai pollini. Separatamente il governo sta considerando misure di supporto a quei settori in crisi di liquidità che sono stati maggiormente colpiti dalla diffusione del virus e la conseguente riduzione delle attività commerciali.

Tra questi, gli operatori turistici, in scia alle numerose cancellazioni dei viaggiatori stranieri. A inizio mese l’Associazione nazionale delle agenzie di viaggio nipponiche ha stimato un numero di almeno 400mila turisti cinesi in meno in Giappone tra fine gennaio e fine marzo, a causa della paura del contagio della malattia. 

(Fonte ANSA)