Coronavirus, autopsia rivela: primo morto in Usa il 6 febbraio, 20 giorni prima della data ufficiale

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Aprile 2020 12:14 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2020 12:14
Coronavirus, autopsia rivela: primo morto in Usa il 6 febbraio, 20 giorni prima della data ufficiale

Coronavirus, autopsia rivela: primo morto in Usa il 6 febbraio, 20 giorni prima della data ufficiale (Foto Ansa)

SAN FRANCISCO – Il coronavirus ha mietuto la sua prima vittima negli Stati Uniti già a inizio febbraio, ben 20 giorni prima di quanto ritenuto finora.

Lo rivelano le autopsie condotte sui cadaveri di due persone morte in California, nella contea di Santa Clara, all’inizio e a metà di febbraio.

Le prime vittime del Covid-19 in Usa precedono di diverse settimane quella che sinora è stata la prima morte ufficiale registrata, come confermato dai Centri statunitensi per il controllo delle malattie, i Cdc di Atlanta.

Le due persone, sulle quali sono stati disposti gli esami autoptici perché erano tornate da viaggi all’estero, sono morte nella loro casa il 6 e il 17 febbraio.

Finora si riteneva che la prima vittima del coronavirus in Usa fosse quella registrata il 26 febbraio, nello Stato di Washington.

Secondo i ricercatori della Stanford University, il numero di casi di Covid-19 nella contea di Santa Clara è almeno 50 volte superiore a quanto annunciato ufficialmente. Lo rivela uno studio pubblicato questa settimana con i risultati dei test condotti su oltre 3000 volontari.

Gli Stati Uniti sono ad oggi il Paese più colpito dal coronavirus, con almeno 45 mila morti e più di 820 mila casi. (Fonte: Agi).