Coronavirus cinese, primo caso negli Usa. In Cina altri 291 contagiati e 9 morti

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Gennaio 2020 20:30 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2020 8:13
Virus tipo Sars, primo caso negli Usa. In Cina altri 291 contagiati e sei morti

Aumentano i contagi dal coronavirus cinese (Ansa)

PECHINO  –  Non si fermano i contagi dal nuovo coronavirus della famiglia della Sars in Cina e nel resto del mondo: sono ormai 291 quelli accertati secondo le autorità cinesi e le vittime sono salite a nove da quando il virus ha fatto la sua prima comparsa nella città di Wuhan, lo scorso 31 dicembre. E un primo caso si registra anche negli Stati Uniti: sarebbe stato registrato nello Stato di Washington, stando ad una fonte federale citata dalla Cnn. Il paziente, che era stato ricoverato per polmonite la scorsa settimana, era stato di recente a Wuhan. Ed un primo caso si è registrato pure a Taiwan.

Ma la preoccupazione cresce anche a fronte di un nuovo dato, dopo che lunedì gli stessi esperti della Commissione salute cinese hanno confermato che questo virus tipo Sars è trasmissibile da uomo a uomo: ad essere stati infettati sono pure 14 operatori sanitari cinesi e questo fa temere il rischio di epidemie negli ospedali.

Finora, erano già stati segnalati casi a Pechino e Guandong in Cina, e poi in Thailandia, Giappone, Corea del Sud. Primo caso sospetto anche in Australia in un uomo di ritorno dalla Cina, mentre secondo il quotidiano The Sun un turista inglese è in ospedale in Thailandia, a Phuket, con sintomi compatibili con il coronavirus: sarebbe il primo occidentale colpito.

Se il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) ha innalzato da ‘basso’ a ‘moderato’ il rischio dell’arrivo del virus in Europa, è anche vero che tale probabilità può ora aumentare ulteriormente con le imminenti celebrazioni del Capodanno cinese, previste tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, per via dell’aumento dei viaggi da e per la Cina.

In Europa sono tre gli aeroporti che hanno voli diretti con Wuhan (Roma, Parigi e Londra), mentre altri hanno connessioni indirette. A Fiumicino a partire da giovedì 23 gennaio, data in cui è previsto il prossimo volo diretto dalla città di Wuhan all’aeroporto romano, il Ministero della Salute ha predisposto l’attivazione di un canale sanitario con controllo della temperatura corporea dei viaggiatori attraverso scanner. È prevista anche la compilazione di una scheda che indichi destinazione e percorso dei passeggeri, una volta sbarcati.

Sono scattati i controlli sui passeggeri in arrivo dalla Cina anche nei tre grandi aeroporti internazionali Usa: sotto esame gli arrivi da Wuhan al Kennedy International Airport di New York, al San Francisco International Airport e al Los Angeles International Airport. (Fonte: Ansa)