Coronavirus: gocce al timo, zuppa allo zenzero. Tanzania e Venezuela, le cure dei negazionisti di stato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Febbraio 2021 12:04 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2021 12:04
Coronavirus: gocce al timo, zuppa allo zenzero. Tanzania e Venezuela, le cure dei negazionisti di stato

Coronavirus: gocce al timo, zuppa allo zenzero. Tanzania e Venezuela, le cure dei negazionisti di stato (Foto archivio Ansa)

Gocce al timo e zuppa allo zenzero contro il coronavirus: no, non sono “rimedi” contro il Covid sostenuti da qualche negazionista sul web o nelle piazze, ma “cure” di negazionisti di stato. In particolare da John Magufuli e Nicolas Maduro, rispettivamente presidenti della Tanzania e del Venezuela. E i vaccini? Ci sarebbero, ma la Tanzania non ne vuole sapere. E il Venezuela in attesa che arrivino dosi massicce le prova tutte.

Zuppa allo zenzero contro il coronavirus, la cura della Tanzania

In Tanzania il coronavirus è come se non esistesse. Nessuna mascherina, nessun distanziamento sociale, niente di niente. Nessuna campagna vaccinale anti Covid in programma e nemmeno nessuna cura contro il coronavirus approvata dalla comunità medico scientifica per curare i malati ma solo preghiere, erbe e piante rigorosamente locali. In Tanzania il virus c’è, ma contagi e morti in realtà vengono nascosti.

Il presidente della Tanzania John Magufuli ha deciso improvvisamente di interrompere il conteggio dei casi nello scorso mese di maggio e un mese dopo ha dichiarato che la nazione aveva eliminato il virus dopo tre giorni di digiuno e preghiere. Il ministro della salute Dorothy Gwajima contro il Covid consiglia un preparato cotto a base di zenzero, cipolle, limone e pepe che lei stessa ha mostrato come preparare. 

In Venezuela si va avanti a gocce al timo

La ricetta contro il coronavirus per Nicolas Maduro, presidente del Venezuela, è invece assumere gocce di estratto di timo e di Carvativir. Maduro preferisce i rimedi omeopatici al vaccino. Secondo i suoi principali detrattori i ritardi nella campagna vaccinale sono motivati dall’obiettivo di spingere gli Stati Uniti ad ammorbidire le sanzioni. I venezuelani aspettano le prime 100mila dosi del vaccino anti Covid russo Sputnik V per la settimana prossima. Intanto si va avanti con il timo. Venezuela e Tanzania, negazionisti di stato.