Coronavirus Usa, commissione del Congresso accusa Trump: “Siamo in piena catastrofe sanitaria”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Luglio 2020 17:57 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2020 17:57
Coronavirus Usa, foto Ansa di Donald Trump

Coronavirus Usa, commissione del Congresso accusa Trump: “Siamo in piena catastrofe sanitaria” (foto Ansa)

Coronavirus Usa, commissione del Congresso accusa Trump: “Siamo in piena catastrofe sanitaria”.

“L’America è nel mezzo di una catastrofe sanitaria per via del coronavirus”.

James Clyburn, il presidente della commissione speciale del Congresso che indaga sulla risposta alla pandemia dell’amministrazione Trump, ha aperto l’audizione in cui saranno ascoltati tutti i massimi esperti, dal virologo Anthony Fauci al direttore dei Cdc (Centri di controllo e prevenzione delle malattie) Robert Redfield.

“Per migliorare la nostra risposta – ha detto – dobbiamo identificare e correggere gli errori del passato, specie quelli in corso”.

Clyburn ha quindi criticato le pressioni della Casa Bianca per riaprire il Paese ancora alle prese con la pandemia.

“Il risultato è che il virus è ora fuori controllo”, ha incalzato, chiedendo che l’amministrazione Trump “vari immediatamente un piano nazionale.

Un piano basato sulla scienza, e non sulla politica.

“Non dobbiamo aspettare di veder morire altri 150 mila americani. Se non si agisce rapidamente altri 150 mila morti sono una possibilità reale”.

Coronavirus in Usa, i numeri

I nuovi casi di coronavirus negli Usa nelle ultime 24 ore sono stati 72.238. I morti 1.379, in quello che e’ il terzo giorno consecutivo in cui i decessi superano quota 1.200.

E’ quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University, secondo la quale i contagi complessivi nel paese sono quasi 4,5 milioni.

Intanto sulla spinta dell’emergenza Covid-19, i National Institutes of Health (Nih) americani hanno stanziato più di 248 milioni di dollari per test di nuova generazione per la diagnosi.

Il tutto nell’ambito dell’iniziativa Radx (Rapid Acceleration of Diagnostics), con cui sono stati conclusi contratti con 7 aziende biomedicali, che vanno da piccole start-up a realtà industriali più grandi.

L’obiettivo è supportare lo sviluppo di nuove tecnologie per aumentare il numero, il tipo e la disponibilità dei test arrivando a poterne fare milioni a settimana già dall’inizio di settembre prossimo, per far fronte ad una domanda nazionale crescente. (Fonte: Ansa).