Coronavirus, vodka e cognac per uccidere il virus. La follia di Bielorussia e Kenya

di Alessandro Avico
Pubblicato il 21 Aprile 2020 11:19 | Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2020 11:20
Coronavirus, vodka e cognac per uccidere il virus. La follia di Bielorussia e Kenya

Coronavirus, vodka e cognac per uccidere il virus. La follia di Bielorussia e Kenya (Foto Ansa)

ROMA – Vodka per uccidere il coronavirus. Ma vanno bene anche due dosi di cognac per combattere il Covid-19. Che bere alcol aiuti contro il virus è una teoria già smentita dall’Oms, ma in Bielorussia e in Kenya, i rispettivi presidenti hanno deciso lo stesso di consigliare di bere alcol ai loro cittadini.

Addirittura in Kenya il governatore di Nairobi ha pensato bene di girare tra le aree della città e in periferia, distribuendo bottiglie di cognac ai poveri, affermando che il noto liquore può tenere lontano il virus.

Il governatore ha spiegato: “Dalla ricerca che è stata condotta dall’Organizzazione mondiale della sanità e da varie organizzazioni sanitarie, l’alcol gioca un ruolo molto importante nell’uccidere il coronavirus o qualsiasi altro tipo di virus”.

In Bielorussia si va anche oltre.

“Contro il virus trattori e vodka” dice il presidente Alesander Lukashenko che rifiuta le misure di contenimento e ai suoi concittadini consiglia come rimedio anche la sauna. Secondo i dati ufficiali, nel Paese ci sono solo poco più di 100 contagiati.

Dall’inizio dell’epidemia, il presidente Alexander Lukashenko, in carica dal 1994, si è opposto alle misure di contenimento. La scorsa settimana, ha persino denunciato una “psicosi” che alimenta “un panico più pericoloso del virus stesso”.

Ha quindi invitato i suoi 9,5 milioni di concittadini a continuare a lavorare, ad andare nei campi, a guidare trattori – che il suo Paese produce in massa – perché “il trattore guarisce tutti”. Nell’elenco delle cure miracolose il capo di Stato ha inserito anche vodka e sauna.

E se la minaccia globale non ha potuto fermare il dovere, non è riuscita nemmeno a rallentare il piacere con il campionato di calcio che seguo il suo calendario senza preoccupazioni. (Fonti Daily Mail e Agi).