Coronavirus. Alla larga da Wuhan: “Non partite, non venite”. E ci si mette anche il Capodanno cinese

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Gennaio 2020 14:32 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2020 14:32
Coronavirus. Alla larga da Wuhan: "Non partite, non venite". E ci si mette anche il Capodanno cinese

Coronavirus, l’allarme si allarga. Nella foto Ansa, cinesi indossano la mascherina

ROMA – Il nuovo coronavirus ha fatto altre vittime in Cina. I casi accertati in tutto il Paese hanno superato i 400 e le vittime sono aumentate da sei a nove.

Coronavirus anche a Hong Kong e Macao

C’è un primo caso di contagio a Hong Kong. Il paziente si trova in isolamento in ospedale. La persona è arrivata da Wuhan a Hong Kong con un treno ad alta velocità. Un altro caso è stato registrato a Macao. 

L’allarme per i rischi di contagio e diffusione del virus aumentano per la concomitanza del Capodanno cinese (le festività dell’anno lunare) che porterà un grande flusso di viaggi all’interno della Cina

Il sindaco: “Non venite a Wuhan”

Intanto il sindaco di Wuhan invita a tenersi alla larga dalla città colpita dal virus: “Se non è necessario, suggeriamo a tutti di non venire a Wuhan”

Il nuovo virus della stessa famiglia della Sars “può mutare e propagarsi più facilmente”, riferiscono le autorità cinesi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha convocato un Comitato di emergenza. Ma è meno virulento. Un fatto positivo con una controindicazione importante: sarà un po’ più difficile da tenere sotto sorveglianza, perché i casi meno gravi tendono di più a sfuggire dal controllo.

Il rischio di importazione in Europa di casi del nuovo virus della polmonite è passato da “basso” a “moderato”. Lo riporta il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che ha aggiornato con gli ultimi dati il primo parere del 17 gennaio.

“Evitare contatti con animali e persone affette dell’area interessata”

Intanto la Farnesina invita alla cautela i viaggiatori italiani con un messaggio sul sito ‘Viaggiare Sicuri’ gestito dall’Unità di Crisi. Nell’aggiornamento sulla ‘Patologia polmonare nell’Hubei’ che porta la data di oggi, si richiamano le raccomandazioni delle autorità sanitarie locali e internazionali (l’Oms) sulla necessità di “evitare qualsiasi contatto con animali e con persone affette da patologie respiratorie nell’area interessata.

Non si escludono restrizioni ai viaggi

“Se i dati confermassero un’estensione del focolaio del nuovo coronavirus non si escludono misure più importanti a livello internazionale, che potrebbero esser prese dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: dai controlli più serrati negli aeroporti allo sconsigliare spostamenti, fino alle restrizioni dei viaggi, chiaramente non da tutta la Cina ma solo dalla città di Wuhan”. A spiegarlo all’ANSA è Gianni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di Sanità. (fonte Ansa)