Coronavirus Wuhan, la festa in piscina allarma: migliaia ammassati, senza mascherina

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Agosto 2020 10:19 | Ultimo aggiornamento: 18 Agosto 2020 10:22
Wuhan, la festa in piscina spaventa: migliaia ammassati, senza mascherina

Wuhan, la festa in piscina allarma: migliaia ammassati, senza mascherina

Migliaia di persone ammassate in acqua e senza mascherina. La festa in piscina di Wuhan diventa un caso.

Accade al Wuhan Maya Water Beach, il parco acquatico della città focolaio del Covid-19, quella da cui la pandemia ha avuto inizio.

Nel weekend il parco acquatico è stato preso d’assalto da migliaia di persone in costume da bagno e occhialini che hanno partecipato al festival di musica elettronica. 

Tutti stipati su gommoni o in acqua, senza mascherine. La struttura è stata riaperta a giugno dopo che Wuhan è tornata alla normalità superando i 76 giorni di blocco totale e di rigide restrizioni contro la diffusione del virus.

Il parco, scrivono i giornali locali, ha limitato la partecipazione al 50% della sua capacità normale. Ma le immagini diffuse dell’agenzia di stampa francese Afp fanno discutere.

A dispetto del distanziamento sociale e delle misure precauzionali, come l’uso delle mascherine, le migliaia di persone hanno celebrato il ritorno alla vita normale suscitando non poco allarme.

Immagini che preoccupano anche in considerazione dei drammatici momenti vissuti dalla città che è stata epicentro del coronavirus. In cui tutti i suoi residenti sono stati sottoposti nei mesi scorsi ai test per il coronavirus.

I primi casi conosciuti di Covid-19 sono emersi proprio a Wuhan, città di 11 milioni di persone rimaste blindate nelle loro case prima che l’epidemia si trasformasse in pandemia. Uccidendo centinaia di migliaia di persone e paralizzando le economie di tutto il mondo.

Il lockdown della città è stato revocato ad aprile e non ci sono stati nuovi casi di trasmissione locale ufficialmente segnalati nell’Hubei da metà maggio.

Per cercare di rilanciare l’economia, il governo provinciale ha offerto l’ingresso gratuito a 400 siti turistici nell’Hubei.

L’area, tuttavia, è stata colpita nelle ultime settimane dalle inondazioni che hanno mandato parte di Wuhan sott’acqua. Il tutto a causa del fiume Yangtze diventato minaccioso, come non accadeva da decenni. (Fonte: Ansa, Afp).