La Corte Suprema del Messico dice “sì”: le coppie gay potranno adottare bambini

Pubblicato il 17 agosto 2010 11:33 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2010 11:45

A Città del Messico le coppie gay sposate potranno adottare bambini: lo ha deciso la Corte suprema che ha quasi all’unanimità (nove sì su undici) giudicato costituzionale la legge con cui la capitale del Messico consente alle coppie dello stesso sesso di adottare dei bambini. Ne dà notizia la stampa locale.

”Negare alle coppie gay di adottare dei bambini sarebbe una discriminazione incostituzionale”, ha detto il giudice Arturo Zaldivar, leggendo la sentenza che ha dato il via libera alla legge. La Corte suprema, questo mese, aveva già confermato la costituzionalità della legge sui matrimoni gay a Città del Messico, approvata dall’assemblea legislativa della megalopoli latinoamericana lo scorso 21 dicembre.

Una svolta che ha reso Città del Messico la prima città dell’America Latina ad aver approvato le nozze omosessuali, ma che ha sollevato un’ondata di critiche tra i conservatori e nella Chiesa. I primi matrimoni sono stati celebrati a marzo.

Lunedì 16 agosto la Corte suprema aveva anche censurato un cardinale che aveva accusato i giudici di essere corrotti perché d’accordo a dare il loro assenso alle adozioni per i gay. Soddisfatta l’associazione che difende i diritti umani, Human Rights Watch: ”La legge messicana riconosce i diritti di gay e lesbiche – scrive in un comunicato – dimostrando che lo Stato non può negare diritti alle persone in base al loro sesso”.

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