Crisi, Usa/ Un abito da sposa nuovo? No, meglio risparmiare e compralo usato su internet

Pubblicato il 6 giugno 2009 14:53 | Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2009 14:57

C’era un tempo in cui le spose conservavano gelosamente i loro vestiti nuziali per tutta la vita, ben riposti negli armadi o in scatoloni sotto il letto. Ma ora la crisi economica sta cambiando anche questa tradizionale abitudine, almeno negli Stati Uniti, a quanto riferisce il Wall Street Journal.

Invece di conservarli, del resto inutilmente, a parte il valore affettivo, per farli rosicchiare dalle tarme, le donne americane se li vendono, usando internet per agganciare potenziali clienti che non possono permettersi di spendere migliaia di dollari per un vestito nuovo.

Il Wsj cita l’esempio di Josie Daga, che nel 1999 pagò 3 mila dollari per il suo abito, e che, colpita dalla crisi, decise di vendere per raccimolare un pò di soldi. Ma i primi tentativi furono scoraggianti. Con annunci su Craiglist e EBay ricevette solo offerte di 200 dollari o risposte di burloni.

Ma Josie non si diede per vinta ed ebbe un’idea geniale: creò un proprio sito su internet, preownedweddingdresses.com, e nel giro di pochi giorni vendette il suo abito per 800 dollari. Adesso il sito va a gonfie vele e l’intraprendente Josie offre in vendita 2.360 abiti nuovi o usati che possono essere visionati in fotografia. Una Jc Penney in miniatura, insomma.

Il sito di Josie va come un treno proprio per la ragione per cui è stato creato: la crisi, perchè le donne americane continuano, naturalmente, a sposasri, ma spendendo molto meno di prima, e pagare qualche centinaio di dollari un abito da sposa che nuovo ne costerebbe qualche migliaia sembra a molte un’ottima idea per risparmiare.

Secondo Brides Magazine, negli Stati Uniti si celebrano ogni anno 2,2 milioni di matrimoni, che ancora nel 2008 costavano in media complessivamente 22 mila dollari (circa l’equivalente in euro), il 20 per cento meno che nel 2007, ma sempre una bella somma. Il sito di Josie, che ha avuto molti imitatori, consente quindi di convolare a nozze senza svenarsi per un abito da sposa nuovo.

C’e’ da chiedersi cosa succede all’abito usato dopo la cerimonia. Ma probabilmente finisce anch’esso su internet come capo di terza mano.