Cuba: inaugurato il festival del sigaro; la Cina mercato del futuro

Pubblicato il 28 Febbraio 2012 0:45 | Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio 2012 21:49

L'AVANA, 27 FEB – ''Cina, Cina e ancora Cina'', si e' entusiasmato oggi Javier Terres, vicepresidente della statale Cubatabaco, inaugurando la XIV edizione del Festival del Sigaro, in cui ha appunto indicato che, poiche' il mercato cinese ha registrato nel 2010 un aumento del 10% della vendita dei prodotti di lusso, esportare a Pechino sara' il precipuo intento della Habanos Sa, joint venture con la spagnola Altadis, controllata dalla britannica Imperial Tobaco. Che ha precisato, nonostante la crisi, nel 2010 ha venduto in 150 Paesi sigari per 401 milioni di dollari, 10% in piu' del 2009.

''Quest'anno sara' pero' piu' complicato'', ha ammesso Terres, snocciolando nell'ordine i piu' importanti acquirenti: Spagna, Francia, Cina, Germania, Svizzera, Libano, la stessa Cuba, seguita, pur con tutti i suoi problemi legati al rischio default, dalla Grecia. Per questo, durante il Festival, inaugurato oggi con una serata di gala in un teatro dell'Avana con i tradizionali invitati di spicco – da jazzisti a bande di rock britanniche, da ex astri della Nba Usa all'attore hollywoodiano Jim Belushi – saranno presentate in pompa magna due novita' dei marchi piu' prestigiosi: il Romeo e Giulietta Petit Churchills, un sigaro piu' ridotto del precedente ma a prova di falsi ed il Cohiba Piramides Extra, il primo 'aggiornamento' della sua gia' eccelsa e classica qualita' dal 1989.

Sempre nell'ambito del Festival, come sempre, gli invitati avranno di che gioire: visite delle piantagioni del miglior tabacco dell'isola, nella regione occidentale, delle fabbriche, nonche' 'degustazioni', comprese quelle accompagnate da bicchierini di oporto e ''competizioni alla cieca'', per accertare le varie qualita'.