“Una gigantesca palla di fuoco che si è alzata da terra”: i momenti della tragedia aerea a Cuba

Pubblicato il 5 Novembre 2010 19:51 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2010 20:01

L’aereo ha perso quota e dopo aver compiuto delle brusche manovre c’è stato lo schianto e una gigantesca palla di fuoco che si è alzata da terra: è la ricostruzione fatta da diversi testimoni degli ultimi istanti del volo dell’Atr-72 della Aereocarribean caduto mentre da Santiago de Cuba era diretto all’Avana.

Nella tragedia sono morte 68 persone, tra le quali Raffaele Pugliese, nato in Calabria nel 1942 ma residente in Argentina, che viaggiava con la moglie, l’argentina Maria Paredes.

Sulla zona della tragedia imperversavano forti venti e la pioggia portati dalla tempesta tropicale Tomas. Fin da ieri, la compagnia Cubana de Aviacion aveva infatti cancellato tutti i voli tra Santiago e Guantanama, mentre il ministero dei trasporti aveva ordinato la sospensione dei viaggi in corriera in numerose aree del centro-sud dell’isola.

Pugliese, ha precisato il ministero degli esteri a Buenos Aires, aveva il passaporto argentino, ma era entrato nell’isola, insieme alla consorte, con documenti italiani. Delle 68 vittime, 40 erano cubani e 28 stranieri, nove delle quali argentine.

L’aereo della Aereocarribean – controllata dallo Stato, seconda compagnia civile dell’isola (dopo Cubana de Aviacion) – si è schiantato in un’area di montagna di difficile accesso conosciuta come Mayabuna, a Sancti Spiritus, una provincia al centro di Cuba.

Alle prime operazioni di soccorso, hanno reso noto le fonti ufficiali, hanno partecipato residenti dell’area e, successivamente, uno squadra della protezione civile.

I corpi ritrovati sono stati portati in un ospedale di Guasimal, il centro abitato più grande della zona, hanno aggiunto le fonti, rilevando che il volo 883 era decollato da Santiago de Cuba nel pomeriggio (la notte ora italiana), in mezzo a condizioni meteo complicate per il volo.

Prima di schiantarsi, i piloti del bimotore hanno avuto tempo di inviare un Sos. Poi il silenzio e, nel giro di qualche minuto, lo schianto a terra. Gran parte del relitto è stato divorato dalle fiamme. Nel precisare l’avvio di una inchiesta ufficiale, AeroCaribbean ha fatto comunque sapere che per conoscere le cause della tragedia saranno necessari mesi.

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