Cuba, liberata dopo 30 ore la blogger Yoani Sanchez

Pubblicato il 6 ottobre 2012 8:22 | Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2012 8:22

L’AVANA – E’ stata liberata dopo 30 ore la blogger dissidente cubana Yoani Sanchez, arrestata dalla polizia castrista per impedirgli di seguire il processo al giovane politico spagnolo Angel Carromero, accusato di omicidio dopo la morte in un incidente stradale dei dissidenti Oswaldo Paya e Harold Cepero. È stata la stessa Sanchez ad annunciare la sua liberazione con un messaggio su Twitter: “Siamo stati appena liberati! Trenta ore di arresto e molti aneddoti da raccontare :-(“.

E nei messaggi successivi ringrazia tutti quelli che si sono impegnati per la sua liberazione e spiega che si rifiutata per tutto il tempo di toccare cibo o acqua. “Avevo intenzioni – continua a scrivere sul social network – unicamente giornalistiche. Volevo assistere al processo di Angel Carromero e raccontarlo su Twitter”. Riferendosi sempre al processo Carromero, la blogger sottolinea che Granma, quotidiano del Pc cubano, “dice bugie quando afferma che era pubblico… non lo era”.

La Sanchez è una delle più influenti voci sulla realtà castrista. È stata spesso perseguitata dai mezzi di repressione ufficiali cubani e le pagine del suo blog sono state non in rare occasioni vandalizzate. Era già stata arrestata il 6 novembre 2009 2 nelle strade della capitale mentre si recava a una manifestazione contro la violenza, insieme ad altri blogger amici subendo “abusi verbali e pesanti percosse”.

In molti, vicini ideologicamente al regime, la considerano una finta dissidente finanziata dagli Stati Uniti in chiave anticastrista. Il 16 dicembre del 2010 Wikileaks pubblicò un cablogramma in cui Yoani Sanchez lamentava ai diplomatici americani l’impossibilità di fare acquisti su Internet tramite pay pal e annunciava che “simili angoscianti restrizioni” alle libertà personali non possono che “favorire un cambiamento”.