Datagate, Edward Snowden in fuga verso Cuba. Usa a Russia: “Fermatelo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2013 13:31 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2013 13:44
Edward Snowden in fuga verso Cuba. Usa a Russia: "Fermatelo"

Edward Snowden in fuga verso Cuba. Usa a Russia: “Fermatelo”

MOSCA – Se Edward Snowden sia o meno partito nessuno lo sa. La sua fuga per i cieli di mezzo mondo sta diventando una sorta di saga alla 007. L’ex agente informatico che ha dato il via allo scandalo Datagate, con le sue rivelazioni sulle attività di spionaggio dell’Agenzia di Sicurezza americana, starebbe tentando di raggiungere Cuba. Per poi dirigersi da lì in Ecuador dove, sull’esempio di Julian Assange ha chiesto asilo politico.

Il piano era di partire dall’aeroporto Sheremetevo di Mosca per l’Avana sul volo Aeroflot Su150. Il volo, previsto alle 14,05 ora di Mosca (le 12,05 in Italia) è partito con 10 minuti di ritardo, ma a bordo nessuna traccia della talpa. Decine di giornalisti, imbarcatisi sullo stesso volo per raccontare la fuga in diretta di Snowden a colpi di tweet, riportano che il posto riservato per il giovane informatico è rimasto vuoto.

Alcuni reporter non escludono che si sia camuffato per non farsi riconoscere o che ci sia stato un depistaggio sul volo. Mentre l’agenzia russa Interfax è certa che Snowden non fosse a bordo dell’aereo e che con ogni probabilità, ha già lasciato la Russia. Secondo Itar-Tass, invece, che cita fonti dell’agenzia di sicurezza dell’aeroporto moscovita, Edward Snowden non è partito con il volo Mosca-L’Avana e non ha lasciato la zona di transito dell’aeroporto Sheremetevo di Mosca.

Intanto le autorità Usa che da venerdì danno ufficialmente la caccia alla talpa e hanno emesso un mandato di arresto per spionaggio, hanno tentato di forzare la mano prima con Hong Kong e poi con i russi.

Caitlin Hayden portavoce presidenziale per la Sicurezza Nazionale ha manifestato profonda amarezza da parte di Washington nei confronti delle autorità di Hong Kong, colpevoli di aver lasciato partire Snowden, “nonostante la richiesta americana di arrestarlo in vista di una sua estradizione, sulla base dell’accordo bilaterale in materia”.

Snowden è infatti sbarcato domenica a Mosca su un volo Aeroflot proveniente da Hong Kong, e sprovvisto di visto d’ingresso. Ha trascorso la notte nella zona transito dello scalo senza passare per la zona controlli, quindi formalmente non ha mai attraversato il confine.

Ora il braccio di ferro si è spostato tra Russia e Usa. Questi ultimi chiedono che : “Dati la nostra intensificata cooperazione dopo l’attentato alla maratona di Boston e il nostro passato di collaborazione con la Russia su questioni di applicazione della legge, compresa la riconsegna alla Russia di numerosi criminali ad alto profilo su richiesta dello stesso governo russo. Ci attendiamo che quest’ultimo valuti tute le opzioni disponibili in vista di espellere il signor Snowden e restituirlo agli Stati Uniti, così che affronti la giustizia per i reati dei quali è accusato”.

Ma è possibile che gli Stati Uniti decidano di forzare la mano e fare ricorso ai controllori di volo americani per fermare il volo diretto all’Avana.