Datagate: Edward Snowden a Tv tedesca: ”Gli americani vogliono uccidermi”

Pubblicato il 27 gennaio 2014 14:13 | Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2014 14:13
Edward Snowden

Edward Snowden

USA, WASHINGTON – Edward Snowden non ha dubbi: il governo americano sta cercando di ucciderlo. La ‘talpa’ del Datagate esce allo scoperto e concede al consorzio televisivo tedesco ARD la sua prima intervista televisiva da quando ha lasciato Hong Kong, filmata in una località top secret a Mosca. Maglietta bianca e giacca nera, Snowden ripercorre la sua infanzia e alza il tiro: le intercettazioni della National Security Agency (Nsa) hanno riguardato anche lo spionaggio industriale, concedendo di fatto vantaggi agli Stati Uniti.

Assicurando di non essere più in possesso di documenti riservati, Snowden parla del suo cammino personale, quello che ha seguito fino ad arrivare alla decisione di far filtrare le informazioni riservate di cui era entrato in possesso. Ora tutto quello che aveva è nelle mani dei giornalisti e Snowden – non intende più giocare alcun ruolo nelle eventuali future rivelazioni. Ma nel dichiarare di voler ‘abbandonare’ la scena, Snowden avanza nuove accuse, quelle di spionaggio industriale.

Accuse pesanti, che sembrerebbero confermare come l’azione della Nsa non sia solo legata alla sicurezza nazionale. “Se ci sono informazioni ad esempio su Siemens, che è un interesse nazionale ma che non ha nulla a che fare con la sicurezza nazionale, la Nsa usa queste informazioni”. Snowden, descritto da Ard come “rilassato ma allo stesso tempo preoccupato”, si dice poi convinto del fatto che il governo americano voglia ucciderlo.

“Ci sono funzionari del governo che hanno detto che vorrebbero spararmi una pallottola in testa o avvelenarmi all’uscita del supermercato per poi vedermi morire sotto la doccia”, afferma Snowden riferendosi alle indiscrezioni riportate da BuzzFeed nei giorni scorsi in un articolo dal titolo ‘Gli spioni americani vogliono la morte di Edward Snowden’. BuzzFeed riferisce le affermazioni di un responsabile del Pentagono, che avrebbe dichiarato: “Mi piacerebbe mettergli una pallottola in testa. In un mondo senza restrizioni per uccidere un americano, andrei io e lo ucciderei io stesso, magari con l’aiuto della Cia”.

I timori di Snowden sulla sua stessa vita fanno eco d’altra parte a quelli espressi dal suo avvocato nei giorni scorsi, quando aveva riferito che Snowden era protetto da guardie del corpo. Altro che grazia insomma. La talpa del Datagate ha paura che il suo Paese voglia fargli proprio farlo fuori. E Jesselyn Radack, l’avvocato di Snowden, afferma che non tornerà negli Stati Uniti senza la garanzia di una amnistia.