David Goodall, non è malato ma a 104 anni è stanco di vivere: andrà in Svizzera a morire

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 aprile 2018 19:52 | Ultimo aggiornamento: 1 maggio 2018 1:43
David Goodall, non è malato ma a 104 anni è stanco di vivere: andrà in Svizzera

David Goodall, non è malato ma a 104 anni è stanco di vivere: andrà in Svizzera

SYDNEY – E’ perfettamente lucido mentalmente, non ha malattie terminali né soffre di depressione. Eppure David Goodall, botanico ed ecologista di acclarata fama, ha deciso di morire. Alla veneranda età di 104 anni ha deciso di recarsi in una clinica per il suicidio assistito a Basilea, in Svizzera, dove porrà fine alla sua esistenza.

Goodall è il più anziano scienziato e accademico dell’Australia: ha due lauree in Botanica e in Filosofia conseguite negli anni ’30-’40 nella sua natia Inghilterra prima di trasferirsi in Australia, dove ancora lavora come ricercatore in Botanica agraria e ha ricevuto da poco una cattedra all’Università di Perth.

App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui

Ladyblitz – Apps on Google Play

Nel giorno del suo 104esimo compleanno a sorpresa ha confessato alla tv pubblica Abc, la sua imminente uscita di scena. Lo farà nei prossimi giorni, ha detto: “Provo profondo rammarico per aver raggiunto questa età. Non sono contento. Voglio morire. Per me non è una cosa triste. E’ più doloroso invece che questo venga impedito”.

“Quello che sento – ha aggiunto –  è che una persona della mia età debba avere pieni diritti di cittadinanza, compreso il diritto al suicidio assistito”. Il suicidio assistito è stato illegale in Australia fino a quando, lo scorso anno, non lo ha legalizzato lo stato di Victoria. Ma si tratta di una legge che, oltre a entrare in vigore non prima del 2019, interesserà solo i malati terminali con aspettative di vita inferiori ai sei mesi, oltre che in grado di intendere e di volere.

Ad assistere Goodall nel suo desiderio di morire e a compiere il viaggio fino in Svizzera, è Exit International, per la quale è ingiusto “che i più anziani e meritevoli cittadini siano obbligati a compiere un viaggio dall’altra parte del mondo per morire con dignità”. Un essere umano, secondo Exit “non dovrebbe essere obbligato a lasciare casa sua per morire”.