Deborah De Luca, la dj fermata in aeroporto Chicago: “Rinchiusa in una cella, sono stata male”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Luglio 2019 14:42 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2019 14:43
Deborah De Luca, la dj napoletana fermata in aeroporto Chicago: "Rinchiusa in una cella, sono stata male"

Deborah De Luca in una foto su Instagram

ROMA – Deborah De Luca, dj napoletana, ha vissuto una disavventura in aeroporto a Chicago, negli Stati Uniti. Scritturata per alcune serate tra Canada e States, l’artista era entrata negli Usa con il solo visto turistico e non quello per lavoro, necessario anche per gli artisti.

“Sono arrivata a Chicago alle 7 di sera, dopo un lungo viaggio”, spiega Deborah De Luca tramite un video sui propri canali social ufficiali. “Non avendo il visto per lavoro, per problemi di tempo, ho preferito tentare comunque, perché conosco il lavoro che c’è dietro una mia serata, un lavoro che va avanti per mesi, e c’è gente che fa chilometri per venire ad ascoltarmi. Meglio tagliarmi una gamba che far saltare una mia serata”.

La dj è stata fermata in aeroporto e ha dovuto aspettare molte ore prima che l’autorità le comunicasse che non sarebbe entrata negli Stati Uniti. “Mi hanno detto che avrei riposato in una cella, era una specie di cella frigorifera in cui ho dovuto aspettare il volo per tornare in Europa”, spiega. “Ho patito il freddo, ho preso la febbre perché dovevo stare senza scarpe. Mi hanno tolto tutto. La cella era un obitorio, luci fortissime bianche, materassini di plastica di cinque centimetri, mi sono coperta con una busta di plastica. Ero distrutta. Non sono mai trattata così, non mi hanno permesso di lavarmi o di chiamare, non avevo nessun diritto”.

La De Luca ha così dovuto annullare le esibizioni previste oltreoceano. “Mi hanno solo consentito di tornare a Francoforte, mi sentivo trattata come bestiame da macello. Devo forse ringraziare Donald Trump?” conclude l’artista. (fonte IL MATTINO)