Denis Cavatassi è libero: rischiava la pena di morte in Thailandia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 dicembre 2018 11:52 | Ultimo aggiornamento: 17 dicembre 2018 11:52
Denis Cavatassi è libero: rischiava la pena di morte in Thailandia

Denis Cavatassi è libero: rischiava la pena di morte in Thailandia

ROMA – Denis Cavatassi, detenuto in Thailandia dal 2011 e condannato alla pena di morte in secondo grado nel 2016, è stato assolto dalla Corte Suprema. La notizia è stata confermata dal ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi: 

“La buona notizia dell’importante sentenza della Corte Suprema della Thailandia consentirà a Denis Cavatassi, prosciolto questa mattina, di rientrare presto a casa in Italia e riabbracciare i suoi familiari. Gli italiani in difficoltà all’estero devono sapere che possono sempre contare sull’assistenza e l’aiuto efficace della Farnesina. Nessuno viene lasciato solo, pur nell’inevitabile riserbo che la delicatezza di tante situazioni impone”.

Detenuto in Thailandia dal 2011, l’imprenditore era accusato di essere il mandante dell’omicidio del suo socio in affari, Luciano Butti. Cavatassi gestiva insieme alla vittima un ristorante sull’isola di Phi Phi e vantava crediti nei suoi confronti.

“Denis è innocente ed è finalmente libero!”, scrive su Facebook Romina, la sorella di Denis a nome della famiglia Cavatassi. “La corte suprema thailandese lo ha assolto da tutte le accuse e finalmente potrà tornare in Italia. Ringraziamo tutti quelli che si sono battuti per la sua libertà. La Farnesina, l’ambasciatore Galanti, il direttore Vignali , il presidente della Camera Roberto Fico, l’on. Manconi e l’Avv. Alessandra Ballerini. Ringraziamo l’avv. thailandese Puttri Kuwanonda e il Regno della Thailandia”, scrive ancora. “Ringraziamo ad uno ad uno i tantissimi scrittori a partire da Moni Ovadia, Goffredo Fofi, Roberto Piumini, Tullio Avoledo, Andrea Valente, Alì Eshani, Francesco Casoli, Ferrio Stefano e tanti altri insieme a tanti cittadini che aderendo all’iniziativa ‘una lettera per Denis’ hanno contribuito a ridare speranza a Denis e forza alla nostra lotta per sua liberazione”, si legge nel post. “Ringraziamo tutti gli amici che ci sono stati vicini e ringraziamo i giornalisti che hanno fatto da ‘cassa di risonanza’ standoci vicini con intelligenza, sensibilità e professionalità: Fabio Fazio, Fabrizio Gatti, Beppe Giulietti, Stefano Corradino e Anna Bredice. Un ringraziamento sentito alla famiglia Regeni che, con empatia e forza, ci ha sostenuti da vicino e alla famiglia Rocchelli. Grazie infine, ma non per ultimi, ai bambini di una scuola per l’infanzia che hanno mandato messaggi meravigliosi a Denis e alle loro meravigliose maestre. Denis torna a casa! Ed è merito di tutti voi”, concludono i familiari.