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Diamanti insanguinati, Mia Farrow smentisce Naomi Campbell: “Ha ricevuto un diamante enorme”

naomi campbell

Naomi Campbell

Mia Farrow contro Naomi Campbell: la top model – ha detto oggi l’attrice americana – ”ha ricevuto un diamante enorme” dall’ex presidente della Liberia Charles Taylor sotto processo all’Aja per crimini contro l’umanita’, altro che ”pietre sporche” come dichiarato dalla ‘Venere nera’ in aula giovedi’ scorso. Mia Farrow, ex moglie di Frank Sinatra ed ex compagna di Woody Allen, non ha usato mezzi termini durante la sua testimonianza: ”Mi disse che alcuni uomini avevano bussato alla sua porta in piena notte, per consegnarle un diamante enorme da parte del presidente Charles Taylor”.

L’episodio risale al 1997: le due star parteciparono, durante un viaggio in Sudafrica, ad una cena in onore di Nelson Mandela, al termine della quale Naomi avrebbe ricevuto in dono un diamante di quelli che venivano definiti ”insanguinati”, perche’ utilizzati per acquistare armi. Il mattino dopo, nel corso della colazione, ha detto la Farrow, la top model riferi’ del regalo e della sua intenzione di donarlo al Fondo di aiuti all’infanzia di Nelson Mandela (Nmcf).

”Si uni’ al nostro tavolo e ci racconto’ subito cosa era successo la notte prima”, ha ricostruito l’attrice, precisando di non aver mai visto la pietra ma di ricordare distintamente la parola ”diamante” proferita da una ”eccitata” Naomi. Interrogata poi su un presunto flirt tra la top model e Taylor, la Farrow ha detto di ”non aver visto alcun flirt” nel corso della cena, precisando tuttavia di non aver avuto i due davanti agli occhi per tutto il tempo. La Campbell, nella sua testimonianza resa giovedi’ scorso, ha ammesso di aver ricevuto ”piccole pietre sporche” dopo una cena di beneficenza in onore di Mandela, spiegando di non sapere che fossero diamanti o che il donatore fosse Taylor e di aver donato le pietre alla fondazione di Mandela.

La fondazione ha confermato la consegna di tre piccoli diamanti ma ha precisato, con una missiva al tribunale, di non aver utilizzato le pietre per non coinvolgere l’organizzazione in “attività illegali” e di averle consegnate alla polizia sudafricana. Il collegamento tra l’ex dittatore e i ”diamanti insanguinati” e’ considerato un elemento chiave dai giudici del Tribunale speciale per la Sierra Leone all’Aja, che processano l’ex dittatore per crimini di guerra e contro l’umanita’. Taylor, arrestato il 26 marzo del 2006 in Nigeria, e’ infatti accusato di aver foraggiato i ribelli del Fronte rivoluzionario unito (Fru) nel corso della guerra civile in Sierra Leone in cambio di diamanti poi messi sul mercato. Il commercio sarebbe servito per alimentare la campagna di terrore in Sierra Leone tra il 1997 e il 2001.

All’apertura del processo, nel gennaio 2008, Taylor ha negato tutti i capi di accusa, che includono crimini di guerra e contro l’umanita’, omicidi e stupri. Nei dieci anni di guerra civile in Sierra Leone si stima che le vittime siano state almeno 120 mila.

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