Cronaca Mondo

Soffre di diarrea cronica da quando era bambina: a 34 anni scopre la vera ragione

Diarrea-cronica-acidi-biliari

Soffre di diarrea cronica da quando era bambina: a 34 anni scopre la vera ragione

LONDRA – Una vita problematica quella della 34enne Bernadette Lindley: ovunque vada, dal cinema o al ristorante, la prima cosa che deve trovare è il bagno, quotidianamente è costretta a combattere con la diarrea. “Mi ha rovinato la vita, ha distrutto l’autostima e perfino impedito di uscire da casa”.

Da bambina, i medici le avevano detto che crescendo avrebbe superato il problema e quando non è accaduto è stato attribuito a intolleranze alimentari, alla sindrome dell’intestino irritabile (SII) ma nulla è valso ad alleviare i sintomi.

Quest’anno, finalmente, Bernadette ha trovato la risposta: soffre di diarrea da acidi biliari che le causa disturbi cronici e non è inusuale andare in bagno anche dieci volte al giorno. Gli esperti ritengono che un terzo delle persone a cui è stata diagnosticata la SII, in realtà soffra di diarrea da acidi biliari, questi ultimi prodotti nel fegato e immagazzinati nella cistifellea. Agiscono come detergenti per distruggere il cibo grasso e, quando si mangia, vengono rilasciati nell’intestino tenue.

Dopo la digestione, eventuali acidi biliari rimasti nell’estremità dell’intestino crasso, vengono assorbiti nuovamente nel corpo. Attraversano il flusso sanguigno verso il fegato e la cistifellea, dove vengono immagazzinati fino al successivo pasto. Nei pazienti con diarrea da acidi biliari, raggiungono in eccesso l’intestino crasso. Il motivo più comune è che manca un ormone chiamato fattore di crescita dei fibroblasti FGF19, che disattiva la produzione di acido biliare, e quindi si accumula più di quanto sarebbe necessario durante la digestione.

L’eccesso di acido biliare irrita l’intestino crasso, facendo secernere più liquido e causando la diarrea. Bernadette, sposata con 3 figli, sostiene che il problema è peggiorato nel tempo: “Correvo in bagno dieci volte al giorno, andare a scuola era un inferno, dormire a casa degli amici era impossibile”.

Julian Walters, consulente gastroenterologo dell’Imperial College London e uno dei massimi esperti nel settore, afferma che circa un quarto o un terzo delle persone con diarrea, nel tempo presenterà la diarrea da acido biliare. I medici conoscono l’esistenza della condizione sin dagli anni Sessanta, ma, secondo Walters, non è sempre considerata come una possibile causa dei sintomi di tipo SII e i medici di base non ne hanno sufficiente conoscenza.

Afferma che uno studio del 2016, pubblicato sulla rivista del British Medical Journal, ha rilevato che quasi la metà delle persone che soffrivano dei sintomi di diarrea da acidi biliari avevano aspettato almeno cinque anni, in alcuni casi anche 20, prima di ricevere una diagnosi corretta.

A molti è stata diagnosticata la SII e Walters ipotizza che il problema è nel fatto che i medici di base prendono provvedimenti per escludere patologie gravi come il cancro e, una volta chiarita la situazione, non procedono a ulteriori analisi lasciando i pazienti bloccati con l’etichetta SII.

“Molte persone che soffrono di diarrea da acidi biliari sono occasionalmente incontinenti e soffrono di imbarazzo e ansia sociale”, afferma Walters. “Spesso non possono viaggiare o svolgere determinati lavori perché ansiosi di raggiungere il bagno”.

Afferma inoltre che non esiste un sintomo specifico che distingue la diarrea da acidi biliari dalla SII, ma che il dolore in questo caso è presente, mentre la sola diarrea indolore può indicare la diarrea da acidi biliari.

La diagnosi può essere confermata solo con un test specifico, per cui il medico dovrebbe prendere in considerazione la possibilità che il problema sia l’acido biliare. Walters consiglia ai pazienti che soffrono di diarrea da anni, di non accettare semplicemente una diagnosi di SII e chiedere un test per escludere la diarrea da acidi biliari.

To Top