Dichiarata morta in ospedale, si risveglia nel sacco delle onoranze funebri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Aprile 2020 22:26 | Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2020 22:27
Dichiarata morta in ospedale, si risveglia nel sacco delle onoranze funebri

Dichiarata morta in ospedale, si risveglia nel sacco delle onoranze funebri

ROMA – Ha dell’incredibile, oltre che del tragico, quanto avvenuto in Paraguay, con protagonista una donna data per morta e miracolosamente tratta in salvo

Poche ore dopo essere giunta in ospedale, Gladys Rodríguez Duarte, 50enne di Coronel Oviedo, in Paraguay, la donna era stata dichiarata morta. Secondo i dottori era stata stroncata dal cancro alle ovaie con cui combatteva da tempo.

In realtà la 50enne era viva e si trovava avvolta in un sacco nero di plastica. Il suo corpo era stato già affidato all’agenzia di onoranze funebre che doveva preparare il cadavere per il funerale.

Gladys era stata portata d’urgenza alla clinica di San Fernando la mattina di sabato 11 aprile dopo un improvviso aumento della pressione arteriosa. Secondo il rapporto della polizia è stata ricoverata alle 9.30 e affidata alle cure del dottor Heriberto Vera, che due ore dopo ha comunicato la notizia della morte della donna al marito e alla figlia.

Mentre i familiari ricevevano la drammatica notizia, la donna si stava già dimenando dentro la sacca nera di plastica consegnata dall’ospedale all’agenzia di onoranze funebri che doveva preparare il cadavere per il funerale. 

Mentre uno di loro cercava di assistere quella donna, fortunatamente non ancora del tutto cosciente, i colleghi hanno chiamato i soccorsi. Ora la donna è ricoverata in un altro ospedale. Le sue condizioni sono stabili anche se la lotta contro il cancro resta difficile.

La figlia, intanto, ha lanciato pesanti accuse contro il dottore che l’aveva presa in cura, tacciandolo di non aver nemmeno tentato di salvarla: “L’ha consegnata nuda come un animale insieme al certificato di morte. Non ha nemmeno cercato di rianimarla. Ci siamo fidati ciecamente di lui, ecco perché siamo andati lì. Ma i medici non hanno fatto altro che consegnare mia madre alle onoranze funebri”. (fonte DAILY MAIL)