Diplomatico saudita ammette: “Sono gay” e chiede agli Usa asilo politico

Pubblicato il 15 Settembre 2010 16:53 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2010 17:17

Diplomatico fa “outing”. E non sarebbe né il primo e né l’ultimo. Il problema è che il politico in questione è saudita e l’ammissione pubblica della sua omosessualità non è piaciuta al paese nativo. Ecco allora che Ali Ahmad Asseri, primo segretario al consolato saudita di Los Angeles, ha chiesto asilo politico al governo americano affermando che tornare nel suo Paese ”significherebbe la morte”.  Asseri, infatti, avrebbe già ricevuto minacce di morte. Le autorità americane non hanno ancora deciso se concedere asilo politico al diplomatico. Un portavoce della ambasciata saudita a Washington ha confermato che il diplomatico è stato richiamato nel suo Paese per un incarico al ministero degli Esteri a Riad.