Domenico Quirico, scomparso in Siria. Appello delle figlie: “Chi sa parli”

Pubblicato il 1 Giugno 2013 13:50 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2013 13:50
Domenico Quirico, appello delle figlie: "Chi sa parli. Papà, ti aspettiamo"

Domenico Quirico

ROMA – Domenico Quirico, le figlie del giornalista della Stampa scomparso in Siria da 50 giorni lanciano un appello: “Chi sa parli”.

”Siamo le figlie di Domenico Quirico – scrivono sul sito della Stampa Metella ed Eleonora Quirico – Nostro padre è nel vostro Paese per raccontare all’Italia il dramma della Siria e del popolo siriano. Chiunque sappia qualcosa si rivolga alle autorità italiane”. Le ragazze chiedono di essere aiutate a ritrovare il padre per poterlo riabbracciare: ”Ciaò papà- aggiungono nel video – con mamma ti aspettiamo presto”.

L’appello delle figlie di Quirico su La Stampa è stato tradotto anche in inglese e arriva a quasi due mesi dalla scomparsa del giornalista. L’ultimo contatto diretto è stato un sms a un collega della Rai, il 9 aprile, con il quale l’inviato della Stampa confermava di essere sulla strada per Homs. Da allora, il silenzio.

Per i primi venti giorni la direzione della Stampa aveva mantenuto il riserbo, in accordo con la Farnesina. Poi il direttore Mario Calabresi ha deciso, a fine aprile, di rendere nota la notizia nella speranza che l’eco mediatica aiutasse a smuovere le acque e ad attivare un canale con chi ne sapesse qualcosa. Ma il silenzio è continuato.

”Non ci sono nè aggiornamenti nè novità”, ha detto qualche giorno fa anche il ministro degli Esteri Emma Bonino ricordando l’impegno della Farnesina che sta mantenendo ”contatti costanti, a vari livelli”: ”Le stiamo provando tutte” ma la mancanza di notizie – aveva dichiarato la responsabile della Farnesina – ”non è certo un segnale positivo”.

Sulla sorte del giornalista italiano è intervenuto, due settimane fa – in un’intervista al quotidiano argentino Clarin – anche lo stesso presidente siriano, Bashir Assad spiegando che ”al momento non abbiamo alcuna informazione”.