Usa. Donald Trump offre alla Casa Bianca sala da ballo da $100 mln ma Obama lo snobba

Pubblicato il 20 Aprile 2011 16:05 | Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2011 16:08

Donald Trump

WASHINGTON, STATI UNITI – Sia che venga eletto o meno presidente degli Stati Uniti, Donald Trump e’ pronto a costruire, completamente a sue spese, una sala da ballo nel giardino della Casa Bianca, probabilmente vicino al famoso orto di Michelle Obama.

 E’ l’ultima proposta del vulcanico ed eccentrico miliardario, che sta valutando se presentarsi come candidato repubblicano alle presidenziali dell’anno prossimo. 

”Potrebbe essere qualcosa di simile, magari più piccola  – ha detto Trump – alla sala da ballo che ho fatto costruire al Mar-a-Lago Club di Palm Beach in Florida, che è una delle sale da ballo più belle del mondo”.

Secondo il miliardario quel che fanno adesso alla Casa Bianca è vergognoso. ”Se vogliono offrire un ricevimento in giardino a dignitari provenienti dalla Cina, dall’India o da altri importanti Paesi, sapete cosa fanno? Aprono una tenda, vecchia e sdrucita che probabilmente affittano per pochi dollari”.

E’ osservando quella tenda che a Trump è venuta la sua idea. ”Ho chiamato la Casa Bianca circa un anno fa, per informarli del mio progetto”, ha raccontato Trump in un’intervista televisiva. ”Nel giardino accanto  organizzano spesso delle grandi feste per persone famose come, che so, il presidente della Cina. E ho pensato a chissa’ quanti soldi spendono per montare ogni volta una tenda di vecchia tela un po’ malandata. Allora ho detto loro che ero pronto a costruire una nuova sala da ballo a mie spese”.

”Io pensavo e penso tuttora – ha proseguito – di costruire una delle sale piu’ belle del mondo, che potrebbe costare intorno ai 100 milioni di dollari. Chiamerei i 10 migliori architetti e arredatori al mondo, sperando che molti di loro siano americani, e farei cominciare subito i lavori”. Ma allo stato dei fatti Trump ha dovuto incassare una delusione.

”Ne ho parlato – ha infatti raccontato – al capo dei consiglieri di Obama, David Axelrod, che poi non s’e’ piu’ fatto sentire. Nè lui nè altri. Perche’ purtroppo – ha concluso Trump – cosi’ vanno oggi le cose nel nostro Paese. Non c’è un minimo di buon senso”.