Donald Trump, il libro “bomba” della nipote vende un milione di copie in un solo giorno

di Caterina Galloni
Pubblicato il 18 Luglio 2020 6:33 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2020 16:40
Donald Trump, foto Ansa

Donald Trump, il libro “bomba” della nipote vende un milione di copie in un solo giorno (foto Ansa)

In un solo giorno ha venduto un milione di copie. Si tratta del libro “Too Much and Never Enough: How My Family Created the World’s Most Dangerous Man” – “Troppo e mai abbastanza. Come la mia famiglia ha creato l’uomo più pericoloso del mondo” – scritto da Mary Trump, psicologa clinica, nipote del presidente USA.

Il libro al vetriolo, edito da Simon & Schuster, racconta la storia della famiglia del presidente americano.

Prima dell’uscita, Robert Trump – fratello minore di Donald – ha cercato di bloccarlo con alcune azioni legali ma, evidentemente, senza successo e su Amazon, il volume rimane saldamente in cima alla lista dei bestseller. L’autrice descrive Fred Trump, padre di Donald e il fratello maggiore Fred Jr – il padre di Mary – come un prepotente sociopatico che ha annientato l’empatia e la gentilezza in tutti coloro che lo hanno conosciuto, presidente compreso. Come riporta il Guardian, Fred jr fu escluso dagli affari di famiglia proprio da Donald Trump.

Sviluppò un grave forma di alcolismo e morì quando la scrittrice era solo una bambina.

In un’intervista al Washington Post, Mary Trump ha descritto il presidente come “razzista”, e lo ha collegato all'”antisemitismo istintivo di tutta la famiglia, un razzismo automatico”.

“Crescendo, era normale sentirli usare la parola con la N – il termine offensivo nig*er – o espressioni antisemite”, ha detto al Post. Durante un’intervista con Rachel Maddow ha affermato di aver sentito personalmente Donald Trump usare un linguaggio razzista.

Alla domanda se avesse mai sentito Trump usare la parola N e insulti antisemiti, Mary Trump ha risposto:”Certo. E non credo che ciò dovrebbe sorprendere nessuno, dato che oggi è violentemente razzista”.

In un’intervista con Good Morning America in onda su ABC, Mary Trump ha chiesto a Donald Trump di dimettersi dalla presidenza, sostenendo che non è in grado di svolgere il ruolo.

Nel secondo segmento dell’intervista, Mary Trump ha raccontato che il padre e lo zio Donald non erano in buoni rapporti.

Ha inoltre affermato di ritenere che Maryann Trump Barry – la sorella maggiore di Trump – prima che vincesse a sorpresa le elezioni del 2016 battendo Hillary Clinton, “non pensasse che Donald sarebbe mai diventato presidente”.

“Non credeva che sarebbe accaduto né pensava che avrebbe dovuto, poiché lo considerava un uomo senza principi e nessuno avrebbe votato per lui”.

“Era inorridita dall’accoglienza della chiesa evangelica bianca. Sapeva che non aveva profonde convinzioni religiose e considerava che andare in chiesa fosse un’operazione pubblicitaria”.

Maryann Trump Barry è un giudice federale in pensione dal 2019, ponendo così fine a un’indagine su presunti sistemi fiscali fraudolenti. Mary Trump ha ricordato che ad aprile 2017, quando lei, sua zia e altri familiari erano andati alla Casa Bianca per far visita al presidente Maryann aveva raccontato un vecchio episodio.

A 14 anni Fred Jr aveva messo sulla testa di Donald, 7 anni, un piatto di purè di patate perché stava bullizzando il fratellino minore Robert.

“Sappiamo che non gli piace ricordare questa storia”, ha detto Mary Trump. Ed ha aggiunto che ancora oggi non riesce a trovarla divertente. (Fonte: Guardian).