Donald Trump, il mistero dell’acconciatura svelata nel libro di Michael Wolff

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 gennaio 2018 7:12 | Ultimo aggiornamento: 5 gennaio 2018 22:58
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Donald Trump

ROMA – A svelare il segreto della complicata acconciatura del presidente Trump, il suo tasto dolente, è stata proprio la figlia Ivanka, secondo quanto emerso dal libro “Fire and fury: Inside the Trump White House” di Michael Wolff.

La chioma di Trump è stata spesso oggetto di battute e la prima a spiegare agli amici la bizzarra architettura è stata Ivanka: “Una pelata completamente rasata, un’isola contenuta dopo una operazione per ridurre il cuoio capelluto, circondata da un folto cerchio di capelli intorno ai lati e alla fronte, dal quale tutte le estremità sono tirate su per incontrarsi al centro e poi essere raccolti sulla nuca e fissati con uno spray solidificante”, ha scritto Wolff e aggiunto che il presidente, a 71 anni, non è più biondo naturale.

Il colore, che Ivanka sottolineava con effetti comici, era dovuto a un prodotto chiamato Just for Men, solitamente usato per coprire i capelli grigi e che in base al tempo di posa diventa più scuro, ha segnalato Wolff per cui, i capelli biondo-arancione di Trump sono il risultato della sua impazienza”.

L’autore parla anche del rapporto di Ivanka con il padre che definisce “assolutamente non convenzionale”, la figlia ha assunto il ruolo di assistente “non solo negli affari ma al contempo nella vita privata”.

Ivanka è la figlia maggiore del presidente, nata dal matrimonio con Ivana da cui ha divorziato, poi ha sposato Marla Maples e infine Melania.

“Se non è opportunismo puro, è certamente uno scambio”, scrive Wolff, “Per Ivanka, tutto è business: realizzare il marchio Trump, la campagna presidenziale e ora la Casa Bianca”.

“Trattava suo padre con un certo distacco, persino con ironia, al punto da prenderlo in giro con gli altri per il riporto”, dice l’autore.

Il sito web Gawker, ormai chiuso, suggeriva che l’acconciatura di Trump fosse dovuta a un parrucchino da 60.000 dollari. L’esperto di capigliature e autore Gersh Kuntzman, scrivendo per il New York Daily News, aveva sostenuto che era falso, Trump più semplicemente faceva un pessimo riporto e forse aveva fatto qualche trapianto.

L’asserzione di Wolff secondo cui Trump si sarebbe sottoposto a un intervento chirurgico per ridurre il cuoio capelluto è sostenuta da documenti legali provenienti da un periodo controverso della vita dell’attuale presidente.

Secondo il libro del 1993 “Lost Tycoon: The Many Lives of Donald J. Trump”, il reporter Harry Hurt III descrive un episodio tra Trump e Ivana, l’attuale ex moglie, in cui lei sostiene che il marito l’aveva violentata mentre soffriva per i dolori causati dall’intervento chirurgico per ridurre il cuoio capelluto.

L’HuffPost ha trovato il passaggio del libro nello scorso febbraio e ha dichiarato che il mistero dei capelli di Trump è stato risolto.

L’intervento chirurgico diminuisce le dimensioni del punto in cui c’è la calvizie, in particolare la cosiddetta “chierica”, estende la parte coperta di capelli verso l’alto affinché prenda il posto di quella asportata.

L’attuale presidente, sostiene il libro del 1993, aveva “fastidiosi mal di testa causati dal restringimento del cuoio capelluto e dal dolore della prima incisione”.

In seguito, Ivana Trump affermò che il rapporto sessuale avuto con il marito non doveva essere considerato uno stupro.

“Come donna, mi sono sentita violata, dato che l’amore e la tenerezza che normalmente mostrava nei miei confronti erano assenti”, ha affermato. “Mi sono riferita a ciò come a uno “stupro”, ma non voglio che le mie parole siano interpretate in senso letterale o criminale”.