Doping atletica, la Russia ammette “alcune accuse”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2015 18:09 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2015 18:10
Doping atletica, la Russia ammette "alcune accuse"

Doping atletica, la Russia ammette “alcune accuse”

MOSCA – La Federazione di atletica leggera russa ammette alcune delle accuse contestate dalla commissione dell’agenzia mondiale anti doping (Wada). “Noi siamo d’accordo con alcune accuse nei nostri confronti, su altre no e qualcosa non è più attuale perché è già stato corretto da tempo”, ha dichiarato il presidente ad interim Vadim Zelicenok.

Intanto il comitato olimpico russo ha raccomandato a Valentin Balakhnichev, per oltre 20 anni capo della federazione di atletica leggera russa, di dimettersi da membro del comitato esecutivo  sull’onda delle accuse della commissione dell’agenzia mondiale anti doping.

La Wada ha chiesto di cacciare la Russia dalle prossime competizioni di atletica: in un rapporto dettagliato ha individuato “fallimenti sistemici del sistema che impediscono o diminuiscono la possibilità di un programma antidoping efficace”. Nel rapporto la commissione accusa il governo russo di complicità in tutti i casi di doping diffuso, fino ad affermare che anche i servizi segreti di Mosca (FSB) sono coinvolti, accusandoli di aver controllato il laboratorio antidoping di Mosca anche durante le Olimpiadi invernali di Sochi 2014. Il rapporto della Wada, pur specificando che non esistono prove scritte, dice: “Sarebbe ingenuo pensare che tale azione sistematica possa essere avvenuta senza l’esplicita o tacita approvazione della autorità governative russe. L’infiltrazione di agenti dell’FSB testimoniano la diretta intimidazione russa con le attività del laboratorio di Mosca”.