Giornalista scomparsa in Iran, aperta un’inchiesta

Pubblicato il 17 Maggio 2011 18:00 | Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2011 18:07

TEHERAN – L’Iran indaga su Dorothy Parvaz, la giornalista di Al Jazeera con cittadinanza iraniana, americana e canadese, che la Siria ha detto di avere consegnato alle autorità di Teheran dopo averla fermata a Damasco.

Secondo quanto ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehman-Parast, accusando la reporter di aver commesso ”diverse violazioni” della legge, ma non precisando se essa si trovi effettivamente nella Repubblica islamica e se sia in stato di detenzione.

”Dorothy Parvaz – ha sottolineato Mehman-Parast, rispondendo ad una domanda nella sua conferenza stampa settimanale – ha commesso diverse violazioni: è entrata in Siria con un passaporto iraniano scaduto, non aveva fatto richiesta di un visto giornalistico ed è risultata in possesso di passaporti di altri Paesi, cioè del Canada e degli Usa. E noi non riconosciamo il possesso di altre nazionalità per i nostri cittadini”.

Se effettivamente la giornalista si trova in Iran, dunque, sarà trattata come cittadina di questo Paese. Al Jazeera aveva detto di aver perso ogni contatto con la sua giornalista da quando la Parvaz era sbarcata il 29 aprile a Damasco, da un aereo proveniente dal Qatar. Soltanto l’11 maggio l’ambasciata siriana negli Stati Uniti ha fatto sapere che la giornalista era stata espulsa il primo maggio verso l’Iran in quanto Paese che aveva emesso il passaporto esibito dalla donna e ha precisato che Dorothy Parvaz era stata fatta imbarcare dal console iraniano su un volo della Caspian Airlines diretto a Teheran. Ma alcuni giorni fa il ministro degli Esteri iraniano, Ali Akbar Salehi, ha detto di non avere ”alcuna informazione” sulla reporter. E comunque nemmeno da Teheran la donna ha contattato la famiglia o i colleghi di Al Jazira.

L’Iran, ha sottolineato Mehman-Parast, ”sta seguendo la vicenda” e ciò che accade a Dorothy Parvaz e’ ”importante” per Teheran. Nata a Teheran da padre iraniano e madre statunitense nel 1971, Dorothy Parvaz ha lasciato l’Iran quando aveva 10 anni e da allora ha vissuto a Dubai, in Canada e negli Usa. In Giappone ha coperto per Al Jazeera il terremoto e lo tsunami del marzo scorso. Per la sua liberazione si sono mobilitati tra gli altri Amnesty International, Reporters senza Frontiere e il Dipartimento di Stato americano.