Dubai, giornalisti di Non è l’Arena Bonistalli e Cignini liberi: sono rientrati in Italia

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2018 12:00 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2018 12:00
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Dubai, giornalisti di Non è l’Arena Bonistalli e Cignini liberi: sono rientrati in Italia (Foto da Facebook)

ROMA – Sono rientrati domenica notte a Roma l’inviato di Non è l’arena Daniele Bonistalli e il suo operatore Daniele Cignini, fermati a Dubai dopo la segnalazione di Giancarlo Tulliani e rilasciati lunedì pomeriggio.

“La scorsa settimana ho vissuto con grande angoscia quello che è successo al mio inviato Daniele Bonistalli e al suo operatore Daniele Cignini, andati a Dubai alla ricerca di un latitante (Giancarlo Tulliani, cognato di Gianfranco Fini, ndr), perché sono queste, secondo me, le parole che dobbiamo usare – ha detto il conduttore di Non è l’arena, Massimo Giletti -. Rischiavano una pena molto grave per motivi incredibili che racconteremo la prossima settimana, ma adesso sono sul volo di rientro in Italia”.

Domenica pomeriggio le autorità di polizia degli Emirati Arabi Uniti hanno rilasciato i passaporti a Cignini e Bonistalli, quest’ultimo protagonista della vicenda che portò all’arresto di Giancarlo Tulliani il 4 novembre scorso.

I due erano impossibilitati a lasciare gli Emirati dal 9 gennaio a causa degli accertamenti di polizia a seguito di una denuncia per stalking ad opera di Federica Papadia, compagna di Tulliani. Bonistalli e Cignini sono stati imbarcati in tarda serata di domenica sul volo Alitalia in partenza da Abu Dhabi atterrato a Roma nella notte.

“Ho tirato un sospiro di sollievo – ha proseguito Massimo Giletti – perché quando hai la responsabilità dei ragazzi che tu mandi in un posto e rischiano magari tre anni di carcere la sensazione che hai non è piacevole. Devo ringraziare molto la Farnesina perché ci ha dato una mano importante”.

Dopo una settimana di accertamenti infatti la posizione dei due inviati di Non è l’arena è stata completamente chiarita e attualmente non esiste più alcuna accusa. “Vorrei che i politici italiani – ha concluso il conduttore di Non è l’arena – tra le tante promesse firmassero questo atto di estradizione da Dubai verso l’Italia, che Dubai ha già firmato e l’Italia continua a non firmare. I latitanti, in qualsiasi parte di mondo siano, vengono presi e portati nel nostro Paese a rispondere dei reati a loro contestati”.

Nella prossima puntata di Non è l’arena che andrà in onda domenica 21 gennaio in prima serata su La7 sarà dato spazio alla vicenda e saranno raccontati tutti i retroscena.

 

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