Dzhokhar Tsarnaev, bomber Boston prima della condanna a morte: “Chiedo scusa”

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2015 23:04 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2015 23:08
Dzokhar Tsarnaev, bomber Boston prima della condanna a morte: "Chiedo scusa"

Dzokhar Tsarnaev, bomber Boston prima della condanna a morte: “Chiedo scusa”

BOSTON –  “Mi dispiace per le vite che ho preso, per le sofferenze che ho causato e per il danno che ho fatto, un danno irreparabile”. Così Dzhokhar Tarsnaev il 21enne ceceno, autore insieme al fratello dell’attentato alla maratona di Boston, ha chiesto pubblicamente scusa dinanzi alla corte federale di Boston presieduta dal giudice George O’Toole. Poco prima della sentenza che lo ha formalmente condannato a morte, Dzokhar ha chiesto perdono a “vittime e sopravvissuti”, ammettendo per la prima volta di essere colpevole.

“Prego Allah di avere misericordia di coloro che sono rimasti colpiti nell’attentato e delle loro famiglie. Prego per la vostra guarigione” ha detto, rivelando di aver imparato i nomi e i volti delle sue vittime e di aver continuato ad avere informazioni su di loro nel corso del processo. “Chiedo ad Allah di avere pietà di me, di mio ​​fratello e della mia famiglia”, ha aggiunto.

Quel tragico 15 aprile del 2013 persero la vita tre persone e altre 264 rimasero ferite. Lo scorso 15 maggio una giuria popolare aveva votato all’unanimità per la pena di morte. Il verdetto è stato oggi confermato dal giudice O’Toole.

Durante il processo la difesa del ragazzo aveva sostenuto che Dzhokhar avesse agito sotto l’influenza del fratello maggiore Tamerlan, rimasto ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia un paio di giorni dopo l’attentato.

A nulla sono valsi i ripetuti appelli per salvare la vita del giovane terrorista di origini cecene, che al momento dell’attentato aveva solo 19 anni. Tra questi, anche quello dei genitori di Martin Richard, il bimbo di 8 anni ucciso dalle bombe dei fratelli Tsarnaev.