Dzhokhar Tsarnaev collabora. Si cerca una “cellula dormiente”: arresti in Canada

Pubblicato il 22 Aprile 2013 19:47 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2013 20:19
Dzhokhar Tsarnaev collabora. Forse stava organizzando un altro attentato

La cattura di Dzhokhar Tsarnaev

BOSTON –  Dzhokhar Tsarnaev, 19 anni, l’unico dei due attentatori ceceni di Boston ancora vivo, è ferito gravemente, e si trova ricoverato in ospedale. Non riesce a parlare perché si è sparato alla gola, ma ha ripreso conoscenza e risponde per iscritto alle domande degli investigatori dell’Fbi e della Cia. Probabilmente sperava di uccidersi, per non essere catturato vivo. Gli investigatori pensano che lui e il fratello maggiore, Tamerlan,avessero fatto un patto suicida per evitare di finire nelle mani degli agenti. Lunedì 22 aprile è stato formalmente incriminato da un giudice. L’attentatore di Boston è stato incriminato per uso di armi di distruzione di massa, un’accusa che prevede anche la pena di morte.

Gli inquirenti, però, non si fermano ai due fratelli ceceni. Starebbe dando la caccia a una ”cellula dormiente”, composta da almeno 12 potenziali terroristi, che potrebbe essere collegata con l’attentato di Boston. E temono che gli TSarnaev stessero programmando altri attentati.

La polizia canadese, in coordinamento con le autorità americane, avrebbe già arrestato alcune persone in Ontario e Quebecsospettate di aver pianificato un attacco terroristico ma non da collegare con l’attentato di Boston. I sospetti erano stati sotto sorveglianza per oltre un anno. Nell’operazione sono state coinvolte le agenzie di sicurezza canadesi ma anche l’Fbi e il Dipartimento della Sicurezza Americana.

”Siamo sicuri che i fratelli Tsarnaev non hanno agito da soli”, ha detto al Mirror una fonte vicina alle indagini, spiegando come ”i congegni utilizzati per far esplodere le due bombe erano in realtà altamente sofisticati e non qualcosa che la gente può imparare da Google”. Per gli investigatori, dunque, ”qualcuno ha addestrato i due fratelli ceceni e il nostro compito è capire chi è stato”. La cellula terrorista sarebbe rimasta ”in sonno per parecchi anni”.

LA VEDOVA DI TAMERLAN; KATHERINE RUSSELL – Gli agenti federali vogliono anche interrogare la vedova di Tamerlan Tsarnaev, morto nello scontro a fuoco di giovedì scorso con la polizia. Gli agenti federali hanno fatto visita tre volte alla casa di famiglia di Katherine Russell, a Rhode Island: vogliono parlare con lei per capire se la donna sapeva del micidiale progetto del marito. ”Katherine è innocente, ha appreso la notizia alla tv”, ha spiegato il suo legale Amato DeLuca alle tv statunitensi. DeLuca ha anche fornito nuovi dettagli sui movimenti di Tamerlan nei giorni successivi agli attentati: ”L’ultima volta che Katherine lo ha visto vivo è stato quando è uscita per andare al lavoro, e lui era a casa”. La donna, 24 anni, americana convertita all’Islam, è dipendente in una struttura di assistenza sanitaria.

IL PRECEDENTE DEI TRE UOMINI SGOZZATI NEL 2011 – Dopo la vicenda dei due fratelli ceceni la magistratura di Boston ha deciso di riaprire il caso di tre giovani sgozzati nel 2011. Tamerlan Tsarnaev era amico di uno dei tre giovani morti, Brendan Mess. Il delitto all’epoca era rimasto irrisolto.

Due anni fa i tre uomini, tra cui Mess, furono trovati con la gola tagliata e il corpo coperto di marijuana in una casa di Waltham, un sobborgo di Boston a est di Watertown, il paese in cui vivevano i fratelli Tsarnaev. All’epoca la polizia, che non aveva trovato tracce di effrazione nell’appartamento di Mess, disse che le vittime conoscevano l’assalitore o gli assalitori.

”Seguiremo qualsiasi nuova pista”, ha detto la portavoce della procura di Middlesex Stephanie Guyotte, dopo che il sito BuzzFeed.com aveva ipotizzato un ruolo di Tamerlan nel triplice omicidio. Tsarnaev e Mess facevano pugilato e arti marziali nella stessa palestra e Tamerlan aveva presentato una volta Brendan al proprietario come ”il suo migliore amico”. Dopo la morte di Mess, però, il giovane ceceno non era andato al suo funerale.

TRUMP: “WATERBOARDING” –  Dzhokhar Tsarnaev sia sottoposto al waterboarding, la tecnica di annegamento simulato usata come tortura dai servizi segreti: lo chiede il miliardario americano Donald Trump. ”Che ne pensate di sottoporre al waterboarding l’assassino di Boston prima di consentire ai nostri dottori di guarirlo? Credo che parlerebbe”, ha scritto in un tweet il miliardario, che in un altro cinguettio ha anche sostenuto che ”è necessario far parlare il killer di Boston prima che i nostri dottori lo facciano star meglio. Una volta guarito potrebbe dire: ‘Parlate con il mio avvocato”’.

I REPUBBLICANI: “COMBATTENTE NEMICO” – Diversi parlamentari repubblicani chiedono che Dzhokhar Tsarnaev venga ufficialmente dichiarato “combattente nemico” dall’amministrazione Obama, in modo che possa essere interrogato senza la presenza di un avvocato e senza le protezioni previste dal sistema giudiziario penale. Secondo il  New York Times, che dà la notizia, tra i sostenitori di questa linea ci sono i senatori John McCain, Lindsey Graham, Kelly Ayotte, Saxby Chamblis e il deputato Peter King.

Ma Dzhokhar Tsarnaev è un cittadino naturalizzato americano e al momento non c’è alcuna indicazione che ”faccia parte di un gruppo organizzato, per non parlare di al Qaeda, dei talebani o di alcuno dei loro affiliati”, ha sottolineato in un comunicato il senatore democratico Carl Levin, in linea con l’amministrazione Obama che da tempo afferma che i terroristi arrestati negli Stati Uniti debbano essere sottoposti alla giustizia penale. Il senatore Graham ritiene però che Dzhokhar Tsarnaev dovrebbe essere detenuto come ‘nemico’ per almeno 30 giorni in modo che possa essere interrogato in base alle leggi di guerra per verificare se ha avuto contatti con radicali islamici e combattenti ceceni ”che in tutto il mondo combattono assieme ad al Qaida”.