Ebola, primo caso Usa: rientra dalla Liberia ma ha sintomi del virus in Texas. Si teme il contagio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2014 10:16 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2014 10:16
L'uomo è ricoverato presso il Texas Health Presbyterian di Dallas

L’uomo è ricoverato presso il Texas Health Presbyterian di Dallas

NEW YORK – È il primo caso di virus Ebola diagnosticato ad un paziente negli Stati Uniti. Tornato il 20 settembre dalla Liberia, l’uomo, di cui non si conoscono le generalità, è stato ricoverato solo il 27 settembre. I sintomi della malattia infatti si sono manifestati in lui solo dopo diversi giorni che era tornato in Texas. E ora si teme che l’uomo posso aver contagiato altre persone.

La vicenda ha suscitato grande allarme negli Stati Uniti dove finora solo tre persone malate d’ebola erano state ricoverate e curate ma tutte e tre i pazienti erano operatori sanitari impegnati in Africa occidentali e fatti rientrare per volontà del governo. Quest’ultimo caso invece è quello di un comune passeggero che ha trasportato con sé il virus e potrebbe aver contagiato altre persone.

“È venuto negli Stati Uniti per visitare alcuni familiari che vivono in questo Paese” ha spiegato da Thomas Frieden, direttore del Cdc, che senza dirlo sembra però escludere che il paziente sia un cittadino americano. “Non c’e alcun dubbio che la situazione rimarrà sotto controllo e che la malattia non si diffonderà negli Usa” hanno quindi tranquillizzato le autorità sanitarie. All’interno dell’ospedale dove il paziente si trova in isolamento sono state attivate tutte le procedure di massima allerta. Stando agli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il virus di Ebola la cui apparizione risale al 1976, di colpo quest’anno ha superato le 3.000 vittime.