L’Ecuador concede sfruttamento petrolifero in parco protetto Yasunì, proteste

Pubblicato il 23 Maggio 2014 15:43 | Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2014 15:43
Il parco nazionale protetto di Yasunì

Il parco nazionale protetto di Yasunì

ECUADOR, QUITO – Il governo dell’Ecuador ha concesso all’azienda statale Petroamazonas EP l’autorizzazione per sfruttare le riserve petrolifere nel Parco Nazionale Yasunì.  Il parco si trova nella regione amazzonica del Paese, considerata una delle località con maggiore biodiversità del pianeta, e la decisione viene fortemente contestata da associazioni e gruppi ambientalisti.

Lorena Tapia, ministro per l’Ambiente, ha detto che sono stati realizzati studi sull’impatto ambientale ed è stato sentito il parere delle comunità locali, e  che c’è “la preparazione e ci sono le potenzialità per conservare l’area protetta” di Yasunì.

Il gruppo ambientalista Yasunidos ha presentato 750 mila firme per convocare un referendum sul progetto, ma il Consiglio Nazionale Elettorale (Cne) ha bocciato l’iniziativa, sostenendo che esistevano irregolarità nella presentazione.