Eduard Limonov è morto: scrittore e attivista russo anti-Putin, fondò il partito nazional-bolscevico

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Marzo 2020 19:58 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2020 19:59
Eduard Limonov è morto: scrittore e attivista russo anti-Putin, fondò il partito nazional-bolscevico

Eduard Limonov (nella foto Ansa) è morto: scrittore e attivista russo anti-Putin, fondò il partito nazional-bolscevico

MOSCA – Si è spento all’età di 77 anni Eduard Limonov. Ne dà notizia con uno scarno comunicato l’ufficio stampa del partito Altra Russia, fondato dallo scrittore e attivista politico anti-Putin.

Limonov, pseudonimo di Eduard Veniaminovich Savenko, era nato nel 1943 a Dzerzhinsk, Nizhny Novgorod. Trasferitosi in giovanissima età a Kharkov (Ucraina), iniziò a comporre poesia di avanguardia. Ha vissuto poi a Mosca (1967-74) e dalla metà degli anni settanta e fino al crollo dell’Urss, in esilio negli Stati Uniti, dove ha frequentato circoli d’avanguardia e ha cominciato a lavorare al suo primo romanzo, “Sono io, Edichka”, uscito nel 1976.

A Parigi dal 1982, ha lavorato nel quotidiano comunista L’Humanité e nel nazionalista Le Choc du mois, simpatizzando con gli estremisti di destra e ottenendo nel 1987 la cittadinanza francese.

Rientrato in Russia nel 1991 con la caduta dell’Urss, ha iniziato a dedicarsi all’attività politica: ha fondato il quotidiano Limonka, ma soprattutto il Partito nazionale bolscevico (1992). Negli anni il partito è stato particolarmente attivo nelle azioni di protesta e nella lotta contro Vladimir Putin, ciò che ne ha comportato la messa al bando nel 2007.

Nel 2001 Limonov è stato arrestato con l’accusa di terrorismo, cospirazione contro l’ordine costituzionale e traffico di armi; condannato a quattro anni di carcere, è stato rilasciato due anni prima per buona condotta.

Discusso, controverso, radicale, è diventato noto al pubblico occidentale soprattutto grazie alla biografia romanzata Limonov di Emmanuel Carrère. Tra le sue opere uscite in Italia Il libro dell’acqua (2004); Diario di un fallito (2004); Il trionfo della metafisica. Memorie di uno scrittore in prigione (2013), il testo autobiografico Zona industriale (2018) e il romanzo Il boia (2019). 

Fonte: Ansa