Edward Snowden, Usa rassicurano Russia: “Datecelo, non rischia pena di morte”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 luglio 2013 20:21 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2013 14:25
Edward Snowden, Usa rassicurano Russia: "Datecelo, non rischia pena di morte"

Edward Snowden (Foto Lapresse)

NEW YORK – Edward Snowden non rischia la pena di morte: gli Stati Uniti rassicurano la Russia. Premono perché l’ex consulente della Nsa (National Security Agency), che con le sue rivelazioni ha aperto il Datagate, torni in patria per essere processato.

Per averlo Washington, per bocca del ministro della Giustizia Eric Holder, ha garantito a Mosca che Snowden non rischierà né la pena di morte né la tortura, ma gli saranno garantiti tutti i diritti fondamentali e un giusto processo.

La “talpa” è ancora “intrappolata” nell’area transiti dell’aeroporto moscovita di Sheremetevo.

L’amministrazione Obama continua il pressing per convincere la Russia a non concedere al fuggitivo l’asilo politico o lo status di rifugiato.

”Gli argomenti del signor Snowden per richiedere asilo politico sono privi di fondamento”, scrive Holder al suo omologo russo Alexander Konovalov. Poi spiega:

”Primo, i capi di accusa che pendono su di lui non portano alla possibilità della pena capitale. Secondo, gli Stati Uniti non chiederanno la pena di morte anche se al signor Snowden saranno imputati altri capi di accusa che la prevedono”.

Dunque, estrema chiarezza su questo punto, tutto messo nero su bianco, per convincere Mosca a non cedere alle pressioni di chi invoca la protezione della “talpa”. E nessuna richiesta esplicita di estradizione. Washington preferisce a questo punto procedere sotto traccia: perché meno la vicenda resta sotto i riflettori, meno risultano pesanti le conseguenze del caso sull’immagine già danneggiata degli Usa. Non è un caso che i colloqui tra americani e russi proseguono.

Il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov, ha confermato che l’agenzia di sicurezza russa, Fsb, e la controparte americana, Fbi, si sono incontrate per fare il punto sulla vicenda. Anche il presidente russo, Vladimir Putin, sembra non voler più approfittare della situazione, preferendo abbassare i toni ed evitare ulteriori clamori. Anzi, facendo sapere al mondo che la Russia non ha alcuna intenzione di compromettere i rapporti con gli Stati Uniti. ”Il capo dello Stato, ha detto ancora il portavoce del Cremlino, ha espresso la sua determinazione a non permettere che questo accada”.

Intanto, si fa nuovamente vivo il padre di Snowden, che in un’intervista alla emittente americana Nbc spiega: ”Mio figlio ha fatto quello che pensava fosse giusto fare. Ha condiviso la verità con il popolo americano”. Lon Snowden, che si dice ”estremamente deluso e arrabbiato” per l’atteggiamento dell’amministrazione Obama e del Congresso, ringrazia quindi tutti quelli che stanno aiutando il suo Edward, ”soprattutto per garantirgli la sicurezza”. E spiega di non avere contatti diretti con lui da tempo.

Tra i Paesi che hanno già dato la propria disponibilità a concedere asilo a Snowden ci sono Venezuela, Nicaragua e Bolivia.