Egitto, il tesoro di Re Farouk ritrovato nel caveau di una banca

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Agosto 2014 7:30 | Ultimo aggiornamento: 27 Agosto 2014 0:14
Egitto, il tesoro di Re Farouk ritrovato nel caveau di una banca

Egitto, il tesoro di Re Farouk ritrovato nel caveau di una banca

IL CAIRO – Si credeva ormai perduto per sempre e invece, dopo misteriose vicissitudini e leggende durate oltre mezzo secolo, il tesoro di re Farouk I è stato ritrovato nel caveau di una banca in Egitto. 265 sfavillanti gioielli, tra cui anche un diamante da 44 carati, che si ritiene essere il terzo più grande al mondo. Un tesoro di inestimabile valore, appartenuto alla dinastia di Mohamed Ali (Il Pascià) che si autoproclamò vice-re dell’Impero Ottomano e fu considerato il padre dell’Egitto moderno.

Farouk I d’Egitto (Il Cairo 1920 – Roma, 18 marzo 1965), è stato il decimo sovrano della dinastia di Mehmet Ali e penultimo Re dell’Egitto, poi deposto dal colpo di Stato di Nasser nel ’52. L’origine della collezione è misteriosa: farebbero parte dello “scrigno zeppo di gioielli” che il re Farouk avrebbe nascosto sul suo leggendario yacht prima di fuggire dal Paese.

Alberto Flores D’Arcais sul quotidiano la Repubblica, ricorda il suo esilio dorato a Roma, dove visse i restanti anni di vita fino alla morte, sopraggiunta nel 1965. Qui Farouk si guadagnò il titolo di “re della Dolce Vita”, sempre protagonista negli scatti dei paparazzi romani.

Tra i pezzi della collezione confiscata oltre all’abbagliante diamante da 44 carati, ci sono: bracciali e girocollo di platino e brillanti appartenuti alla madre di Farouk, la regina Nazli. Pietre preziose, spille e anelli delle altre sovrane di una dinastia che ha regnato ininterrottamente in Egitto per oltre un secolo e mezzo, dall’inizio dell’800 alla destituzione di Farouk nel 1952.

Il ministero delle Antichità del Cairo è arrivato alla confisca dopo quasi due anni di indagini: un certo “signor Ali” aveva proposto a una serie di collezionisti un’asta privata, vantando di poter mettere sul piatto i quasi 300 gioielli, molti dei quali – raffigurati in quadri e foto – si riteneva fossero definitivamente andati perduti.

E’ così che gli investigatori hanno scoperto che il tesoro di Farouk che Ali sbandierava di avere era stato depositato in banca negli Anni ’70 dalla moglie, assistente della famiglia reale nell’ultima fase dell’esilio, poi deceduta.

Nei forzieri della banca Misr ci sono gioielli di inestimabile valore: gli esperti, grazie al controllo incrociato tra le firme degli artisti e i pezzi conservati nel museo di Alessandria, hanno appurato che si tratta proprio della leggendaria collezione di Ali Pascia. Dal momento che tutti gli averi di re Farouk furono nazionalizzati in seguito alla sua caduta, il tesoro è ora a tutti gli effetti patrimonio dell’Egitto.

La collezione verrà presto esposta al pubblico.