Egitto: 4 bombe, 19 morti, decine di feriti al Cairo. Jihadisti rivendicano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 gennaio 2014 18:41 | Ultimo aggiornamento: 24 gennaio 2014 18:41
Egitto: 4 bombe, 19 morti, decine di feriti al Cairo. Jihadisti rivendicano

(Foto Lapresse)

IL CAIRO – Quattro bombe, 19 morti, decine di feriti ed un record: il primo attentato kamikaze a bordo di un’auto imbottita di esplosivo, cosa che non si vedeva dagli anni Novanta. Il Cairo “festeggia” così la vigilia del terzo anniversario della rivolta pacifica di Piazza Tahrir che ha deposto Hosni Mubarak, a pochi giorni, anche, dal processo al deposto presidente Mohammed Morsi. 

Gli attacchi sono arrivati ad una settimana dal referendum che ha approvato a larghissima maggioranza (98%) la nuova Costituzione voluta dall’esercito, anche se l’affluenza più bassa del previsto (38%) non permette di parlare di un plebiscito

La prima esplosione è avvenuta nel centro della capitale. Un’autobomba ha puntato il quartier generale della polizia vicino al museo islamico, dove sono custoditi oltre 2.500 pezzi antichi di arte islamica. I morti sono stati almeno 10, i feriti decine e decine, e il museo è stato danneggiato.

La seconda bomba è scoppiata, sempre al Cairo, nella zona di Dokki, vicino del quartier generale della polizia di Giza, la megalopoli che abbraccia parte della capitale. La terza è esplosa a Giza, sempre davanti ad un commissariato. La quarta è detonata  davanti al cinema Robbis, lungo la strada che porta alle Piramidi, nel momento in cui passava un mezzo della polizia. 

LA RIVENDICAZIONE – Il gruppo jihadista Ansar beyt el Makdes (Ansar Jerusalem, i sostenitori di Gerusalemme) ha rivendicato via Twitter l’attentato. “Questo attentato è diretto contro le forze di sicurezza, infedeli e sanguinarie”, si legge nel testo di rivendicazione. Il gruppo afferma che “proseguirà la jihad” e che “Allah accoglierà in paradiso il martire che ha effettuato l’operazione”.

Nonostante la rivendicazione il governo punta il dito contro i Fratelli Musulmani, dichiarati organizzazione terroristica, accusandoli di voler destabilizzare il Paese in attesa della data per le elezioni presidenziali e parlamentari. Loro, però, su Twitter negano ogni responsabilità e condannano gli attentati.

ALLERTA FARNESINA PER GLI ITALIANI IN EGITTO – La Farnesina e l’ambasciata italiana al Cairo si sono mobilitate, chiedendo agli italiani al Cairo di evitare metropolitana e luoghi affollati, e di limitare al minimo indispensabile gli spostamenti. Sul sito “Viaggiare sicuri.it” il ministero degli Esteri sconsiglia agli italiani viaggi in Egitto, fatta eccezione per i resort sul Mar Rosso e sulla costa mediterranea. Più in dettaglio, spiega il messaggio di allerta sul sito, la situazione appare ancora problematica nella regione al confine con la Striscia di Gaza, oltre che al Cairo, ad Alessandria, nelle altre principali città del Delta e del Canale di Suez e nel nord della Penisola del Sinai.