Egitto: 12 turisti uccisi. Scambiati per terroristi Isis

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Settembre 2015 8:08 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2015 8:53
Egitto: soldati uccidono 12 turisti scambiati per terroristi

Egitto: soldati uccidono 12 turisti scambiati per terroristi

ROMA – Hanno scambiato dei pullman carichi di turisti per un contingente Isis. Hanno aperto il fuoco. E ne hanno uccisi 12. Quasi tutti messicani che in quel momento erano tranquillamente seduti a cena. Persone che in Egitto si trovavano solo per ammirare le bellezze del posto ma che, per motivi ancora non chiari, erano entrati in una zona vietata al transito. I soldati egiziani non hanno esitato e non si sono fermati neppure quando i turisti hanno iniziato una fuga scomposta e disperata. Li hanno inseguiti e uccisi.

Le forze di sicurezza egiziane hanno ucciso per errore 12 persone, tra cui alcuni turisti messicani e loro guide, durante una operazione antiterrorismo. A dare per prima la notizia è stata la Bbc, citando il ministero dell’Interno egiziano. I turisti stavano viaggiando su quattro autobus entrati nella “zona proibita” del Wahat, nel deserto occidentale.

“Una operazione congiunta di polizia ed esercito – precisa una nota del ministero dell’Interno egiziano citato dal quotidiano Ahram online, era sulle tracce di elementi terroristici nel deserto occidentale, nell’area di Al-Wahat, quando si sono imbattuti per errore con quattro fuoristrada appartenenti a dei turisti messicani in viaggio in una zona proibita. L’incidente  ha provocato la morte di 12 persone e il ferimento di 10 tra messicani ed egiziani, trasferiti in ospedale”.

Il ministero non ha precisato quante siano le vittime messicane e quelle egiziane, ma è certo che i viaggiatori avessero con loro delle guide locali. Il vasto Deserto occidentale, porta d’ ingresso sulla Libia, è stato occupato da militanti affiliati all’Isis in guerra contro le forze di sicurezza nel Sinai, sui confini orientali dell’ Egitto. Centinaia di poliziotti e soldati sono morti in operazioni di contrasto. Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta. .

Drammatico il racconto di un tour operator al quotidiano spagnolo “El Mundo”. “Mentre stavano cenando, tre aerei da combattimento dell’esercito hanno cominciato a sparare e lanciare missili sui veicoli. Erano completamente carbonizzati. Alcuni hanno cercato di scappare ma i militari li hanno inseguiti aprendo il fuoco su chiunque fuggisse”.

Secondo il dipendente della società organizzatrice, che ha richiesto l’anonimato, la maggioranza dei turisti proveniva dal Cile.    Il gruppo “stava viaggiando seguendo un consueto itinerario che va dal Cairo all’oasi di Bahariya (a 350 km a sudest della capitale egiziana). Dovevano passare la notte in un hotel di Bahariya, ma si sono fermati 100 km prima dell’oasi”. Durante la sosta, spiega ancora la fonte al sito del quotidiano spagnolo, i turisti sono scesi dai 4 suv per la cena.

La società nega che si trattasse di una zona proibita ai civili e che si trovassero in un’area di attività terroristiche. “E’ l’area dove spesso facciamo brevi soste prima di andare a Bahariya. Non è vietata come è stato detto”, ha aggiunto la fonte, secondo la quale solo due degli autisti e guide egiziani sono sopravvissuti all’attacco, uno dei quali è in condizioni critiche.

Le autorità egiziane insistono:  Zona vietata. Stavano viaggiando in auto senza licenza, ha precisato la portavoce del ministero del Turismo egiziano, Rasha el Azaizi, all’agenzia Mena. Nessun tour era stato autorizzato nell’area dagli organi competenti. Il ministero ha costituito una sala operativa per seguire gli sviluppi e ha aperto un’inchiesta. Saranno intraprese azioni legali contro la compagnia turistica che ha organizzato il tour.