Elezioni Oman: eletti una donna e tre attivisti della Primavera araba

Pubblicato il 17 ottobre 2011 15:25 | Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2011 15:25

DUBAI – Il Parlamento del sultanato d'Oman, un organo consultivo, avra' una donna tra i suoi 84 deputati e tre degli attivisti politici protagonisti, in primavera, delle dimostrazioni di protesta scoppiate in diverse citta' del paese sulla scia di quelle egiziane e tunisina.

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio della Shura, organismo consultivo senza poteri legislativo ne' voce in capitolo in decisioni di politica estera o difesa, si sono svolte sabato, quando 518.000 cittadini sono stati chiamati alle urne per esprimere le loro preferenze tra 1.133 candidati, 77 dei quali donna. Massiccia la risposta degli omaniti, con un'affluenza oltre il 76%.

"E' positivo che sia finito in Parlamento chi ha partecipato alle manifestazioni di protesta", spiega Esmail al Muqbali, attivista di Sohar, citta' portuale a 200 km a nord della capitale Mascate e teatro delle proteste piu' intense, commentando la vittoria di Taleb Al Mamaamri, Salim Al Oufi e Salim Bin Mohammed Al Mashani.

Il Sultano Qabus bin Said, sul trono dal 1970 dopo aver deposto il padre, aveva immediatamente risposto con sostanziali rimpasti di governo, un piano – non ancora pienamente attuato – per la creazione di 50.000 posti di lavoro e con l'istituzione di sussidi per la disoccupazione. L'Oman ha introdotto il suffragio universale per i cittadini al di sopra dei 21 anni nel 2003, mentre nel 1994 era stato il primo tra i Paesi del Golfo a garantire il diritto di voto alle donne.