Epstein è stato ucciso in carcere? L’avvocato e la tesi dell’osso rotto del collo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Maggio 2020 17:41 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2020 17:41
Jeffrey Epstein è stato ucciso in carcere? L'avvocato e la tesi dell'osso rotto del collo

Epstein è stato ucciso in carcere? L’avvocato e la tesi dell’osso rotto del collo (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Jeffrey Epstein è stato ucciso in carcere? La tesi che il famoso pedofilo non si sia ammazzato da solo riprende quota ora che il suo avvocato è tornato a parlare dell’osso rotto del collo.

David Schoen, al quale Epstein aveva chiesto di guidare la sua squadra legale negli ultimi giorni in cui era in vita, afferma ora che il pedofilo non si è ucciso nella sua cella della prigione di New York lo scorso agosto. 

Epstein era “ottimista ed eccitato” e non vedeva l’ora di riabilitare il proprio nome, dice Schoen. 

Ma il miliardario, prosegue l’avvocato, si trovava in una “situazione pericolosa” in prigione e aveva rivelato che altri prigionieri lo stavano minacciando. 

Quando Schoen venne a sapere che Epstein era stato trovato morto, fece immediatamente esaminare l’autopsia al famoso patologo Michael Baden.

Baden credeva che l’osso rotto nel collo di Epstein suggerisse di essere stato ucciso. 

Schoen dice: “Penso che sia stato un omicidio, ma non so chi l’abbia ucciso”.

Jeffrey, continua l’avvocato, era particolarmente preoccupato per l’ex compagno di cella Nicholas Tartaglione, un ex ex poliziotto accusato di quattro omicidi.

Schoen parla in un nuovo documentario sulla morte di Epstein intitolato “Who Killed Jeffrey Epstein”? che è stato presentato in anteprima su Investigation Discovery.

L’autopsia di Epstein e il collo rotto

I primi risultati degli esami autoptici pubblicati dal Washington Post lo scorso agosto mostravano la rottura di alcune ossa nel collo di Epstein, in particolare dell’osso ioide, vicino al pomo d’Adamo.

Secondo gli esperti citati dal Post, questo tipo di frattura si può verificare in caso di impiccagione, soprattutto nel caso di persone non più giovani, ma è molto “più comune nelle vittime di omicidio per strangolamento”.

Il miliardario, 66 anni, era stato arrestato all’inizio di luglio con l’accusa di traffico di minorenni, che avrebbe usato come schiave sessuali per sé e per i suoi ospiti illustri, tra i quali ci sarebbero stati anche Bill Clinton, Donald Trump e il principe Andrea. (Fonte DailyMail)