Cronaca Mondo

Esplosione a bordo di una petroliera giapponese nel Golfo Persico: possibile attentato

Esplosione a bordo di una  petroliera giapponese  vicino allo stretto di Hormuz, nelle acque fra l’Oman e l’Iran. Secondo le prime informazioni la petroliera è seriamente danneggiata e si teme che sia trattato di un attentato terroristico.

La società proprietaria, la Mitsui Osk, ha riferito al ministero dei Trasporti nipponico che l’episodio, che ha registrato un solo ferito, potrebbe essere stato causato da un attacco esterno, mentre dal cargo di grande stazza non c’è stata fuoriuscita di greggio.

Sulla petroliera, in base a quanto riferito da Yuki Shimoda, capo della divisione marittima del ministero dei Trasporti nipponico, c’è un equipaggio di 31 unità, tra marinai filippini (16) e indiani (15), e allo stato risulta esserci solo un ferito peraltro ”non grave”.

Alcuni componenti d’equipaggio, nel resoconto della Mitsui Osk, avrebbero visto un ”forte bagliore” all’orizzonte poco prima dell’esplosione, lasciando ipotizzare alla compagnia un possibile ”attacco”, anche in relazione al possibile ruolo delle attività di pirateria, il cui baricentro è però spostato più a sud, verso le coste somale. Il supertanker M.Star, da 270.000 tonnellate (in base alle prime indicazioni), aveva appena fatto carico di greggio negli Emirati arabi uniti ed era diretto a Chiba, nel Golfo di Tokyo. ”Le cause sono ancora tutte da chiarire”, ha continuato Shimoda. L’esplosione è  avvenuta alle 5,30 locali di mercoledì 28 luglio  (in piena notte, 00,30 nel Golfo e 10.30 di ieri sera in Italia).

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