Etan Patz, il bimbo ucciso nel ’79. Confessione di Hernandez, è schizofrenico?

Pubblicato il 3 Giugno 2012 11:00 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2012 12:12

Il piccolo Etan in un manifesto

NEW YORK, – L’uomo che ha confessato di aver strangolato il bimbo di 6 anni Etan Patz, scomparso a New York nel ’79, e’ stato incriminato di omicidio di secondo grado (non premeditato).

Pedro Hernandez, 51 anni, alla fine degli anni 70 lavorava come magazziniere in un piccolo negozio di alimentari a Manhattan, nel rione di Soho, dove Etan fu visto l’ultima volta. Il 25 maggio del ’79, il piccolo aveva ottenuto per la prima volta dai genitori il permesso di prendere lo scuolabus da solo. Etan aveva detto loro che si sarebbe fermato a comprare una gazzosa prima di salire sul bus. Il bambino non torno’ mai a casa. Hernandez ha confessato alla polizia di aver attirato Etan nello scantinato di un palazzo, al 448 di West Broadway, promettendogli la gazzosa. Qui – ha confessato- lo ha strangolato, poi ha messo il corpo in un sacco di plastica e lo ha gettato nella spazzatura.

La scomparsa del piccolo Patz all’epoca desto’ grande emozione nel paese: il caso spinse il presidente Reagan nel 1984 a firmare una legge sui bambini scomparsi e cambio’ la sensibilita’ di polizia e opinione pubblica su queste vicende. Hernandez viveva nel New Jersey, nella cittadina di Maple Shade, con la moglie e una figlia. E’ la prima persona arrestata in 33 anni di indagini su Etan, dopo numerose false piste. Secondo quanto ha riferito il capo della polizia di New York, Raymond Kelly, la svolta nelle indagini e’ venuta un mese fa, dopo che Fbi e polizia cittadina avevano fatto uno scavo in uno scantinato di un edificio vicino, senza trovare indizi. Da li’ pero’ era venuta una soffiata su Hernandez, che nell’81 avrebbe detto a famigliari di aver ucciso un bambino a New York.

L’uomo ha confessato il delitto in una deposizione di tre ore videoregistrata.

LA DIFESA Pedro Hernandez è bipolare e schizofrenico: così l’avvocato dell’uomo incriminato per omicidio dopo la confessione di aver strangolato Etan Patz, il bambino di sei anni scomparso 33 anni fa a New York, ha descritto il suo cliente.

Durante la prima comparizione in tribunale – riporta il New York Times – Harvey Fishbein, il legale nominato d’ufficio dal tribunale, ha spiegato che Hernandez e’ affetto da una malattia mentale e soggetto a episodi di allucinazioni visive ed uditive. L’uomo ha partecipato all’udienza in videoconferenza dal Dipartimento di Correzione del Bellevue Hospital, dove e’ stato trasferito ieri mattina da un carcere di Manhattan, e tenuto costantemente sotto osservazione per timore che possa togliersi la vita. Il giudice Matthew Sciarrino ha ordinato che l’uomo rimanga in stato di detenzione senza la possibilita’ che gli venga concessa la liberta’ su cauzione in attesa della perizia psichiatrica, e ha fissato la prossima udienza per il 25 giugno.

Non manca chi rimane critico sulla confessione di Hernandez, per i notevoli ostacoli probatori a causa dell’assenza di resti umani. Ma il capo della polizia di New York Raymond Kelly ha detto di “ritenere che sia il soggetto responsabile”.