Everest. Giapponese con solo dito rinuncia salita in vetta

Pubblicato il 28 Settembre 2015 9:38 | Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2015 9:38
Nobukazu Kuriki

Nobukazu Kuriki

NEPAL, KATHMANDU – Lo scalatore giapponese Nobokazu Kuriki, rimasto con un solo dito, che voleva tentare una ascesa in solitario dell’Everest (8.850 metri) nella difficile stagione autunnale, ha rinunciato a raggiungere la cima dopo aver lasciato sabato sera il campo base finale, a causa delle troppo forti nevicate. Lo ha comunicato lui stesso nella sua pagina Facebook.

“Mi sono reso conto che se avessi proseguito non sarei stato capace di tornare indietro e così ho intrapreso la discesa”, ha commentato spiegando di aver dato fondo a tutte le sue energie ma di aver verificato che ci voleva troppo tempo per muoversi nella gran quantità di neve presente sopra il campo base n.4 a 7.700 metri di quota.

“Grazie a tutti per il grande sostegno fornitomi – ha detto – che ho apprezzato dal profondo del mio cuore. Spero di avere migliore fortuna in futuro”. Kuriki ha tentato per cinque volte l’ascensione dell’Everest e in una di queste, nel 2012, ha perso per congelamento nove delle sue dieci dita.

L’impresa dell’alpinista giapponese è stata la prima realizzata in Nepal dopo il terremoto che ha causato in aprile la morte di oltre 9.000 persone ed ha ricevuto il sostegno del governo nepalese che l’ha considerata uno strumento di rilancio del turismo gravemente danneggiato dal sisma.