Facebook perde pezzi ai vertici: i compagni di Zuckerberg si mettono in proprio

Pubblicato il 11 Novembre 2010 12:27 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2010 12:27

Facebook perde pezzi, almeno alla sua vetta. In molti tra i compagni di Zuckerberg si mettono in proprio. Dustin Moskovitz, il compagno di stanza di Mark Zuckerberg che nel 2004 lo seguì a Palo Alto, due anni fa ha lasciato il social network con l’obiettivo imprenditoria.

Voleva tentare nuove sfide, così come Chris Hughes, che è stato co-fondatore di Facebook. Oppure ancora per Dave Morin, l’inventore di Connect, la piattaforma degli sviluppatori del social network, o ancora Adam D’Angelo, il chief technology officer.

«Sentivo che eravamo diventati troppo grandi, troppo “azienda”, e allora ho deciso di andarmene», racconta Netanel Jacobbson, ex direttore delle attività internazionali di Facebook.

Moskovitz , scrive il Sole 24 Ore, «si è fatto forte del suo pacchetto del 6% e ha convinto Justin Rosenstein a seguirlo per Asana, che si candida a essere un nuovo modello di social network per facilitare la collaborazione nel mondo aziendale. Sia chiaro: nessuna volontà di fare concorrenza alla “casa madre”, come ha chiarito Rosenstein – ovviamente su Facebook – per sgombrare il campo dalle polemiche. Sull’evoluzione del concetto di social network continua a lavorare anche Chris Hughes, che di anni ne compie 27 a fine novembre».