La fatwa dei teologi islamici: “L’assassinio di Arrigoni crimine contro l’Islam”. La salma non passerà per Israele

Pubblicato il 16 Aprile 2011 16:49 | Ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2011 17:06

Vittorio Arrigoni (foto LaPresse)

GAZA – Un comitato di teologi islamici ha emesso oggi a Gaza una fatwa ( ossia un “decreto religioso islamico”) in cui afferma che l’assassinio di Arrigoni è “un crimine contro l’Islam” e per di più “fa il gioco del nemico sionista (Israele)”.

Il decreto è stato trasmesso alla stampa ed è stato firmato dal Comitato dei teologi islamici. Questo organo non sembra essere  formalmente legato al governo di Hamas a Gaza: alcuni membri indipendenti però, sono in maggioranza legati a questo movimento islamico.

La salma di Vittorio Arrigoni lascerà Gaza tra domani 17 aprile e lunedì 18 dopo che sono state sbrigate le pratiche burocratiche. Fonti di Hamas sostengono che il corpo passerà il valico con l’Egitto: la famiglia del pacifista italiano ha infatti chiesto che il feretro non passi da Israele (“una scelta simbolica”, ha detto venerdì la madre Egidia Beretta). Per far ciò però, si deve riaprire il valico di Rafah, la frontiera tra l’Egitto e la Striscia di Gaza chiuso dal 2007, anno in cui Israele impose il blocco su Gaza.

Questo potrebbe rallentare i tempi di rientro della salma: “Dalla Farnesina mi hanno assicurato che stanno facendo il possibile per far rientrare Vittorio attraverso il confine con l’Egitto, ma non sono ancora in grado di darmi né date né modalità” ha spiegato la madre di Vittorio Arrigoni. “Ci farebbe piacere se fosse così, ma comunque per il nostro dolore cambia poco” ha concluso Egidia Beretta.