Da eroi moderni a dimenticati: la favola incompiuta dei minatori cileni

Pubblicato il 20 ottobre 2011 0:02 | Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2011 17:19

SANTIAGO – Erano eroi intrappolati sottoterra, ora sono stati dimenticati. La favola dei minatori cileni, un anno dopo, non è andata proprio a buon fine. La loro storia sembrava un esempio moderno della ruota della fortuna (l’idea medievale per cui tutti i mortali, siano essi principi od operai, si trovano su una ruota che li porta ciclicamente alle vette del successo e negli abissi della disgrazia). Erano semplici minatori, intrappolati da più di un mese nelle viscere della terra quando, poco più di un anno fa, nella notte tra il 13 e il 14 ottobre, venivano estratti vivi da quella terra che li aveva imprigionati.

Ad attenderli non c’erano solo i loro cari, le loro mogli, le loro famiglie. La notorietà, la fama era lì, con una moltitudine di telecamere, di giornalisti, di avvocati che brandivano contratti. Il sogno che non si osava sognare era a portata di mano: diventare da operaio a rock star nello spazio di qualche ora. Passare dagli abissi della morte sfiorata ad una vita molle e sensuale in una villa di Hollywood, tale sembrava il destino dei “Los 33”, come il pubblico ed i media li avevano ribattezzati.

Ma così non è andata. Per loro la ruota della fortuna ha girato troppo velocemente. Un anno dopo il loro salvataggio, i miraggi del successo sono svaniti e le sirene della gloria hanno smesso di cantare. I giornalisti del quotidiano britannico The Guardian hanno raccolto la testimonianza di Samuel Avalos, che lavorava nella miniera solo da qualche giorno quando il crollo è avvenuto. «Eravamo delle rock star – racconta – La gente saliva sugli alberi per vederci.»

Dietro le sue parole si intravedono le immagini della folla che circondava la miniera il giorno dell’estrazione. Il presidente del Cile in persona attendeva il ritorno su terra degli operai mentre messaggi di solidarietà e congratulazioni arrivavano dai responsabili politici dei più importanti paesi del mondo. Oggi, dodici mesi dopo quel giorno, Samuel vende cd pirata per le strade di Santiago. Ai giornalisti inglesi che gli rivolgono le domande chiede se vogliono compare la sua moto, oppure una bandiera cilena firmata dai 33 minatori.