Cina, “costretta ad abortire” al 7° mese: la foto sul web

Pubblicato il 14 Giugno 2012 8:09 | Ultimo aggiornamento: 14 Giugno 2012 8:22
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La foto della discordia dopo il presunto aborto

PECHINO – Una foto diffusa su Internet che mostra una donna che sarebbe stata costretta ad abortire al settimo mese di gravidanza ha fatto scoppiare la polemica in Cina.

Nella foto, Feng Jiamei appare mentre dorme accanto ad un presunto feto abortito e ancora coperto di sangue.

”Queste sono le cose che facevano i ‘diavoli’ giapponesi e i nazisti.”, ha scritto un internauta.

La pratica degli aborti forzati da parte delle autorita’ locali, che devono rispettare le quote di nascite imposte dal centro per il contenimento della popolazione, è stata denunciata tra gli altri dall’attivista Cheng Guangcheng, che dal mese scorso si trova negli Usa dopo essere fuggito dagli arresti domiciliari ai quali era tenuto illegalmente da oltre un anno e mezzo. La legge cinese impone alle coppie di non avere piu’ di un figlio e le donne che gia’ hanno avuto figli vengono spesso costrette all’aborto, secondo le denunce dei dissidenti. Le autorità di Zhenping, la località nella provincia settentrionale dello Shaanxi dove sarebbe avvenuto il fatto, hanno respinto le accuse.

Il quotidiano semiufficiale The Global Times afferma che sulla vicenda e’ stata aperta un’inchiesta.