Fentanyl, la droga-farmaco che ha ucciso 200mila americani in 5 anni si vende anche in Italia

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Agosto 2019 9:34 | Ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2019 9:34
Fentanyl

(Foto Ansa)

ROMA – Ha ucciso 60mila americani in due anni, 200mila dal 2014. Tra loro, anche lo chef italiano Andrea Zamperoni. E’ il fentanyl, un potente analgesico oppioide sintetico. 

Negli Stati Uniti sta generando una vera e propria “emergenza nazionale”, come l’ha definita il presidente Donald Trump l’anno scorso. Causa più vittime degli incidenti stradali ed è la prima causa di morte tra i giovani, tanto che poliziotti, vigili del fuoco e paramedici girano con il naloxone, farmaco di primo intervento, spiega Elena Dusi su Repubblica. 

Il fentanyl è peggio dell’eroina, molto peggio: fra le 100 e le mille volte più potente, chiarisce a Repubblica Simona Pichini, dell’Istituto Superiore di Sanità. “La dose letale è di pochi microgrammi: un granello. Basta toccarlo o inalarlo per caso”. E infatti chi effettua i sequestri deve indossare tute e maschere. 

In Italia del fentanyl si sa poco. Identificarlo è complicato, gli esami sono difficili e lunghi, pochi laboratori li fanno. Anche se i dati sulle overdose fanno sospettare: tra il 2016 e il 2017 sono aumentate del 9,7% dopo quindici anni di calo. Ma non è certo che c’entri il fentanyl. Anche se il sospetto è che, essendo meno caro dell’eroina, venga usato per tagliarlo o spacciato per questa. 

In sé non sarebbe una droga vera e propria, ma un farmaco usato dagli anni Sessanta come anestetico e antidolorifico. E’ uno di quegli oppioidi di cui gli americani fanno grande uso, tanto che ha avuto vasta risonanza la sentenza di pochi giorni fa di un tribunale ell’Oklahoma che ha condannato la Johnson & Johnson (produttrice storica di oppioidi) per aver sottovalutato i rischi e spinto i medici alle prescrizioni. Negli Stati Uniti sono undici milioni le persone che lo assumono indebitamente. Fra questi c’era anche Prince. Che ne è morto. 

Fonte: Repubblica