Filippine: imboscata dei ribelli comunisti, 11 soldati uccisi

Pubblicato il 25 Aprile 2012 13:31 | Ultimo aggiornamento: 25 Aprile 2012 13:44

BANGKOK – Un'imboscata dei ribelli comunisti ha causato oggi la morte di 11 soldati e di un civile nel nord delle Filippine, in uno dei più gravi attacchi degli ultimi anni da parte del movimento ribelle che combatte il governo centrale da ormai quattro decenni. Lo ha riferito un portavoce dell'esercito di Manila.

I guerriglieri del Nuovo esercito del popolo (Npa) hanno attaccato un convoglio di tre veicoli militari, dopo che la settimana scorsa un'offensiva dell'esercito aveva causato la morte di sei ribelli. La tensione tra esercito e Npa – che può contare su circa 4 mila guerriglieri, rispetto agli oltre 20 mila degli anni Ottanta – è ritornata alta dall'anno scorso, quando i negoziati con Manila si sono interrotti per il rifiuto del governo di liberare alcuni militanti del Npa detenuti, come era stato richiesto dai ribelli.